Cuggiono: sempre ubriaco, l’uomo tirava addosso alla madre anziana i mobili e gli elettrodomestici

di Francesco Colombo

CUGGIONO (MILANO) – Per anni ha maltrattato la madre anziana, di 81 anni. Costantemente ubriaco, l’ha sottoposta “a un regime di vita vessatorio e umiliante”, con un atteggiamento “finalizzato ad avvilire e sopraffare la vittima”.

Maltratta la madre anziana per 7 anni

Un 57enne di Cuggiono è stato raggiunto, nel pomeriggio di sabato 27 marzo, da un’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla propria madre e di comunicazione con lei, firmata dal Giudice per le indagini preliminari di Milano, Ilaria De Magistris. L’uomo è accusato del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, previsto dall’articolo 572 del codice penale. Prevista inoltre l’aggravante di aver commesso il fatto in stato di “ubriachezza abituale” (articolo 94 del codice penale). Il 57enne cuggionese ha dovuto lasciare la casa familiare. Non potrà farvi rientro né accedervi, non potrà avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla madre, dovrà mantenere da lei e dai luoghi che frequenta una distanza di almeno 600 metri e non potrà comunicare con lei, direttamente o indirettamente.

La denuncia della donna

L’inchiesta, condotta dai Carabinieri di Cuggiono, trae origine da una denuncia della donna, resa il 20 gennaio 2021. La denuncia ha fatto emergere un quadro gravissimo di violenze contro l’anziana donna che duravano ormai da 7 anni. “Il figlio – si legge nell’ordinanza della misura cautelare – inveiva contro la persona offesa e sfogava la propria violenza contro oggetti a lei appartenenti”. Nel 2016 “colpiva e distruggeva il forno e i fornelli da cucina, una stufa a metano, il frigorifero e rovesciava a terra la macchina da cucire”. In un’altra occasione “colpiva con la propria automobile il cancello di casa della persona offesa, provocando ingenti danni, e minacciava il fratello accorso in aiuto della madre, brandendo un coltello da cucina”.

Costretta a scappare

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Di più: il 24 dicembre 2020 “inveiva contro la madre e rovesciava prepotentemente il tavolo e le sedie della cucina, costringendola a scappare di casa e farle trascorrere la notte in un albergo a Robecchetto”. Inoltre, in più occasioni, la “costringeva a versargli denaro e a pagargli spese e bollette”. Le violenze sono iniziate nel 2014. In quel periodo l’uomo è stato licenziato dal proprio posto di lavoro e ha iniziato a convivere con la madre nella sua abitazione a Cuggiono.

Sempre ubriaco

L’abuso di sostanze alcoliche ha di fatto aggravato il quadro. “Più volte – si legge agli atti dell’inchiesta – l’uomo rientrava a tarda notte presso l’abitazione materna e aggrediva verbalmente e fisicamente la donna, inveendo contro di lei, ingiuriandola e denigrandola. Colpiva e scagliava con violenza elettrodomestici e oggetti d’arredamento, rompendoli, e talvolta cagionava lesioni alla madre inerme”. Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno acquisito diversi elementi che provano le condotte dell’uomo: le testimonianze dei vicini, i referti del pronto soccorso e gli audio delle telefonate al 112.

L’altro figlio

L’altro figlio della  donna – si legge nell’ordinanza del Gip di Milano – spesso interveniva in soccorso della madre. Purtroppo però “non è riuscito a mettere in atto adeguati interventi a tutela della stessa”. E così la donna, sfibrata da anni di violenze, ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri. L’uomo è difeso dall’avvocato di Abbiategrasso, Roberto Grittini (in foto), che commenta: “È stata fraintesa una dialettica tra madre e figlio”.

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