Spunta un coltello durante la maxi rissa: 6 ragazzi di Arluno aggrediti da un gruppo di 30 persone.

di Francesca Ceriani

ARLUNO-PARABIAGO (MILANO) – Una maxi rissa è scoppiata alle giostre di Parabiago, nella serata di martedì 22 giugno.

Maxi rissa alle giostre

Un gruppo di sei ragazzi arlunesi, tutti tra i 16 e i 17 anni, raggiungono le giostre del Comune limitrofo in sella alle loro biciclette. Stanno tranquillamente passeggiando quando un ragazzo di Parabiago, di un paio d’anni più grande, dà una spallata a uno di loro. Ma il ragazzino non reagisce; l’altro, invece, inizia a provocarlo. E’ probabile che il parabiaghese conoscesse l’arlunese, la cui fidanzatina vive proprio a Parabiago, e che vi fosse una gelosia di cui il 17enne arlunese non era a conoscenza. Dopo qualche insulto, la discussione sembra finita lì. Ma non per il ragazzo di Parabiago che, visibilmente alterato dall’alcol, raduna alcuni suoi amici presenti alle giostre.

Le botte

Con una scusa, si avvicina di nuovo al 17enne arlunese e lo trascina in un punto più isolato. I suoi 5 amici lo seguono e uno in particolare, suo coetaneo e migliore amico, è molto preoccupato per la piega che sta prendendo la situazione. E ha ragione: una volta giunti in un luogo più nascosto, ma poco distante dalle giostre, i sei giovani arlunesi si trovano accerchiati da un gruppo “di almeno trenta ragazzi”, racconta un testimone. Basta un segnale di quello che sembra essere il ‘capo’ per scatenare la furia cieca della gang parabiaghese. Tre del gruppo arlunese riescono ad allontanarsi, un altro becca un pugno in testa ma alla fine viene trascinato fuori dalla rissa; ad avere la peggio sono i due diciassettenni migliori amici. Colpiti selvaggiamente dagli altri trenta (o più) ragazzi, finiscono a terra pieni di sangue, immobili, gonfi per le botte e sotto choc. Ma gli aggressori continuano a tirargli calci anche mentre sono a terra. La gang, alla fine, si allontana e poco dopo scoppia, al loro interno, una lite. Nessuno vede nulla, nessuno chiama i soccorsi.

17enne in ospedale

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Aiutati dai 4 amici rimasti illesi, intanto i due si rimettono in piedi. Ma uno di loro, ricoperto di sangue, è grave. I ragazzi, a quel punto, decidono di chiamare la zia del giovane, che abita a Legnano. Subito interviene un’ambulanza, che lo trasporta all’ospedale di Legnano. Il 17enne è ancora ricoverato: ha riportato un trauma cranico e un’emorragia cerebrale. I medici lo stanno tenendo in osservazione. L’altro ragazzo rimasto ferito, invece, insieme ai suoi amici raggiunge Arluno in bicicletta; una volta arrivati in piazza dell’Orologio, vedendolo in quelle condizioni, alcuni presenti decidono di allertare i soccorsi. Il giovane, rimasto in ospedale una notte, ha riportato la frattura della mandibola e del setto nasale, oltre a un taglio sul dito: pare infatti che tra i trenta aggressori vi fosse qualcuno che, a un certo punto della rissa, ha tirato fuori un coltello. A Parabiago, sul luogo dello scontro, sono intervenuti i Carabinieri che hanno identificato alcuni degli aggressori.

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