Alluvioni e siccità, istituzioni a confronto: al centro prevenzione, manutenzione e innovazione. Il Consorzio Est Ticino Villoresi rivendica un ruolo operativo decisivo nella sicurezza del territorio e nella tutela di agricoltura e ambiente
MILANO – Allo stadio di San Siro, scelto come simbolo del “gioco di squadra”, il Consorzio Est Ticino Villoresi ha riunito istituzioni e operatori del territorio per ribadire un messaggio semplice: contro cambiamenti climatici, alluvioni e siccità serve una strategia condivisa, capace di tenere insieme sicurezza idraulica, produttività agricola e tutela ambientale.

Un confronto tra istituzioni sulle emergenze meteo
Il workshop “La gestione dell’acqua è un gioco di squadra”, promosso dal Consorzio Est Ticino Villoresi in collaborazione con Regione Lombardia e Comune di Milano, ha messo al centro la necessità di coordinare decisioni e interventi di fronte a eventi sempre più estremi: da un lato precipitazioni improvvise e violente, dall’altro lunghi periodi aridi e siccitosi, con una disponibilità d’acqua che rischia di non bastare per tutti gli usi, dall’agricoltura all’energia, dall’ambiente al turismo.
Il quadro meteorologico e l’urgenza di cambiare passo
Ad aprire i lavori è stato il meteorologo Andrea Giuliacci, che ha descritto un contesto di forte incertezza legata al clima e, di conseguenza, alla disponibilità della risorsa idrica. Un quadro che, secondo quanto emerso nel dibattito, impone politiche più rapide e strutturate, con un coinvolgimento stabile dei soggetti realmente operativi sul territorio, a partire dai Consorzi di bonifica e irrigazione.
La metafora della squadra e il ruolo di chi “gioca sul campo”

Il confronto, condotto dalla giornalista sportiva Benedetta Radaelli, ha utilizzato la metafora della squadra di calcio chiamata ad affrontare un avversario temibile come il cambiamento climatico: senza una strategia comune e senza ruoli chiari, gli individualismi non portano risultati. È in questa logica che il Consorzio Est Ticino Villoresi ha sottolineato la propria funzione: trasformare indirizzi e scelte delle istituzioni in azioni concrete di gestione, manutenzione e controllo sul territorio.
Il Consorzio Est Ticino Villoresi perno della rete idrica
Il presidente Alessandro Rota ha ricordato che il Consorzio Est Ticino Villoresi gestisce una rete di migliaia di chilometri di canali in un’area vasta, dal Ticino all’Adda, dal Lambro fino al Po: un territorio insieme urbanizzato e altamente produttivo nel settore agroalimentare, la cui prosperità è legata alla disponibilità d’acqua. La sfida, ha spiegato, si gioca su innovazione tecnologica, competenza tecnica e conoscenza del territorio, per garantire sicurezza idraulica, tutela dell’ambiente e continuità per le attività agricole e urbane.
Regione Lombardia: Navigli, sicurezza e investimenti
Per Regione Lombardia sono intervenuti l’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi e l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente. Quest’ultimo ha richiamato il tema della valorizzazione delle vie d’acqua e della mobilità sostenibile, indicando interventi e investimenti per migliorare sicurezza, fruizione e navigabilità dei Navigli, in collaborazione con il Consorzio Est Ticino Villoresi, riconoscendone il ruolo storico e multifunzionale.
Programmazione e sinergia per Navigli e Darsena

La vicesindaco Anna Scavuzzo ha richiamato il legame storico di Milano con l’acqua e la complessità di un reticolo idrico che richiede programmazione nella gestione e nella manutenzione. Nel suo intervento ha sottolineato il valore della sinergia tra enti e ha ricordato la collaborazione con il Consorzio Est Ticino Villoresi, anche attraverso l’accordo per la pulizia e la cura dei tratti cittadini dei Navigli e della Darsena, come esempio di responsabilità condivisa nella tutela delle acque e degli ecosistemi urbani.
L’appello sulle norme europee
Nel dibattito è intervenuto anche il direttore generale Massimo Gargano di Anbi, che ha collegato la qualità dell’agroalimentare alla disponibilità d’acqua e ha sollevato criticità legate a normative europee come Deflusso ecologico e Restoration law, chiedendo un’azione comune delle istituzioni a Bruxelles. Gargano ha inoltre insistito sulla necessità di spingere sull’innovazione e su infrastrutture idrauliche multifunzionali, citando proposte come il Piano invasi elaborato con Coldiretti, con ricadute su irrigazione, difesa idrogeologica, ambiente ed energia rinnovabile.
Senza coordinamento non si vince la partita
Il filo conduttore della giornata, in sintesi, è stato che la sfida climatica non si affronta a compartimenti stagni: serve una regia comune e una capacità operativa quotidiana. In questo schema il Consorzio Est Ticino Villoresi rivendica un ruolo centrale, perché è il soggetto che “sta sul campo” nella gestione dell’acqua e nella cura del territorio, e che può tradurre la visione delle istituzioni in prevenzione, manutenzione e interventi capaci di ridurre i rischi per cittadini, imprese e ambiente.






