Nerviano, una serata per Gaza: “Ho ancora le mani per scrivere”. Un libro per fare chiarezza

“Ho ancora le mani per scrivere. Testimonianze dal genocidio di Gaza”, un libro a cura di Aldo Nicosia. Per capire, per essere informati e per riflettere

di Monica Vilbi

NERVIANO (MILANO) – Giovedì 26 giugno 2025, sala Bergognone del Comune di Nerviano, ore 21; in silenzio, quasi in punta di piedi, una folla di quasi un centinaio di persone prende posto sulle poltrone. “Ho ancora le mani per scrivere, voci per Gaza” è il titolo che l’amministrazione comunale di Nerviano ha dato alla conferenza che sta per cominciare. Intervengono: Ugo Giannangeli, avvocato di diritto internazionale di Gazzella Onlus, associazione umanitaria per l’assistenza, la distribuzione di cibo e cura dei bambini nella striscia di Gaza; Antonio Scandia, responsabile del settore Swana (coordinamento Asia sud occidentale e Nord Africa) per Amnesty International; Andrea Lazzeri, attivista di Possibile Palestina, in collegamento web.

Fare chiarezza

La consigliera Giovanna Cozzi introduce la serata: “Il senso di questo evento è fare chiarezza, in mezzo alle numerose notizie che ci giungono ogni giorno dai media”. E aggiunge: “Siamo stati ispirati dalla lettura di ‘Ho ancora le mani per scrivere’, una raccolta di 200 storie di uomini e donne palestinesi, perlopiù pubblicate sui social. Mi ha colpito leggere di una donna che non ha più potuto guardarsi allo specchio, oggetto introvabile, senza più il diritto a riconoscersi. Il suo specchio non potrebbe fare da specchio alla nostra umanità?”

Voci per Gaza a Nerviano

Il rapporto di Amnesty International

È il rapporto di 300 pagine che Amnesty International ha pubblicato per denunciare e formalizzare il genocidio che si sta compiendo. È Scandia a prendere parola, portando alla luce i fatti da chi lavora sul campo: 61.312 persone uccise, fra cui 18.790 bambini, 1.209 sanitari, 216 giornalisti. Intere famiglie sterminate insieme alle loro generazioni. Il 60% delle vittime sono donne (stop alla procreazione!), bambini (stop alla crescita di possibili terroristi), anziani (inutili!). Il rapporto evidenzia anche le responsabilità dei paesi occidentali e della Palestina stessa (che si deve impegnare ad esempio a rilasciare i prigionieri e a bandire qualsiasi forma di terrorismo). Scandia porta infine all’attenzione della sala ammutolita una parola per tutte: deumanizzazione.

Un po’ di storia

“Il progetto sionista è un progetto antico”, esordisce Giannangeli. Un disegno preciso e chiaro di colonialismo di insediamento, che va in onda dal 1942 e prevede la rapina delle ricchezze del territorio e l’espulsione dei nativi. Ogni governo israeliano si è impegnato a questo scopo, non solo il governo Netanyahu. Nessuno nega gli eventi del 7 ottobre 2023, quando Hamas attacca Israele, ma ora, Hamas, ha smesso di essere al centro delle notizie. Ora la notizia è l’uccisione di massa di migliaia di civili.

Voci per Gaza a Nerviano

Diritto internazionale

Giannangeli fa anche il punto sul diritto internazionale, dichiarando di fatto il totale smantellamento delle risoluzioni ONU circa il cessate il fuoco, il ripudio della violenza, il diritto in guerra (che prevede di non uccidere bambini, sanitari e di non attaccare scuole e ospedali), l’ordine di rimozione delle colonie israeliane, il diritto agli aiuti umanitari. Insieme ad altri civilisti, penalisti, internazionalisti, hanno costituito un gruppo di lavoro atto a denunciare il genocidio e tutti i suoi complici.

La parola alla strada

Lazzeri ha operato sul campo. Nel suo periodo di attività in Palestina o Israele che dir si voglia ha assistito a manifestazioni di palestinesi e di israeliani anti-sionisti soprattutto nelle strade della zona est di Gerusalemme, assegnata ai Palestinesi, ma che di fatto è stata colonizzata dagli israeliani. Lazzeri ha mostrato foto e video al pubblico, dove la polizia manganella i manifestanti, aterra le persone con le ginocchia, carica i civili, spruzza sulla gente uno spray puzzolente, il cui odore permane sui vestiti e nell’ambiente per settimane.

Voci per Gaza a Nerviano

Ore 23, buonanotte Gaza

Con i saluti e i ringraziamenti della sindaca Daniela Colombo si conclude alle 23 una lunga serata di spunti e testimonianze. Tutti lasciano la sala di nuovo in silenzio, c’è poi chi si ferma a parlare nell’androne, chi si accende una sigaretta, chi commenta gli interventi. L’aria si è rinfrescata, un plauso al Comune di Nerviano per il coraggio.

Per chi volesse acquistare il libro – “Ho ancora le mani per scrivere. Testimonianze dal genocidio di Gaza”, di Aldo Nicosia, Edizioni Q, 280 pagine, 15 euro.