Il nuovo supermercato spaventa i negozianti. In tanti sono contenti per i posti di lavoro, ma così il commercio locale rischia di scomparire

di Deborah Ali

CUGGIONO (MILANO) – La recente apertura del nuovo supermercato Tigros ha diviso il paese: da una parte si schiera chi è contrario al nuovo insediamento commerciale, dall’altra, invece, chi difende una nuova opportunità di lavoro. “Ma tutto questo proliferare di supermercati e centri commerciali non vi fa pensare? – si domanda un uomo – A parte l’impatto sul piccolo commercio locale, ha un senso questa operazione da un punto di vista urbanistico oltre che commerciale? O ai sindaci interessa solo incassare gli oneri di urbanizzazione?”

Le preoccupazioni dei cittadini

“Fra poco avremo un supermercato per famiglia – prosegue una donna – mentre i piccoli negozi chiudono giorno dopo giorno. Tutto ciò non ha senso. Non sarebbe molto più opportuno avere qualche struttura che aiuti i nostri ragazzi a socializzare e a trascorrere il tempo libero?”. “Un altro supermercato più vicino al centro paese è una cosa favorevole – replica invece una ragazza – è un aiuto per le persone che non hanno la macchina. È una cosa bella per tutti abitanti del nostro paese”.

15 posti di lavoro grazie al supermercato

“L’apertura del nuovo Tigros ha portato anche effetti positivi in paese – conclude infine un residente – un’area dismessa e abbandonata è stata riqualificata e trasformata in un esercizio commerciale. Sono stati offerti 15 nuovi posti di lavoro e una nuova pista ciclabile gratuita. Adesso possiamo contare anche su una maggior concorrenza commerciale, oggi i cuggionesi possono scegliere senza andare fuori paese”. Vero, anche quella della grande distribuzione, spesso, è una concorrenza spietata per i piccoli negozi.