L’odissea • la proprietà non avrebbe versato le tasse: mancano circa 500.000 euro

I capannoni Bertola sono in vendita. La notizia è clamorosa: dopo il fallimento dell’azienda, dopo le proteste degli ex dipendenti, dopo gli infiniti dibattiti su cosa fare dell’enorme scatola di lamiera rossa su viale Europa, si apprende che ora alcuni dei capannoni che compongono l’ormai ex complesso Bertola Central Docks verranno mandati all’asta. La notizia non proviene ovviamente da villa Litta, ma arriva dalle pagine di un notiziario locale sotto forma di un vero e proprio annuncio. A proposito di uno dei quattro capannoni in vendita si legge: “Ossona – viale Europa: ad uso industriale e commerciale adibito a logistica con uffici area circostante parcheggi e ingressi carrabili in prossimità dell’autostrada”. La struttura, con uno spazio di ben 17mila metri quadri destinabili a deposito e quasi 2.500 metri quadri destinabili a uffici, è davvero vasta; e per la compravendita la base d’asta è fissata a 8 milioni e 500mila euro. Una cifra da capogiro: è infatti probabile che la prima asta vada deserta e che, con una svalutazione dell’immobile e un abbassamento del prezzo dello stesso, una seconda o terza asta possano avere esito positivo. Il consigliere di ‘Cambiamo Ossona’ Gilberto Rossi, da sempre molto attento alle vicende che hanno coinvolto Bertola e i suo dipendenti, riporta la notizia settimana scorsa e la commenta con un comunicato sul proprio blog, ‘CambiamoOssona’: “la crisi ovviamente non lascia illesa e indifferente Ossona; e mentre il comitato di ‘Salviamo il paesaggio’ e ‘Cambiamo Ossona’ attendono i numeri del censimento del cemento (richiesto mesi e mesi fa alla maggioranza e mai pervenuto, ndr) per sapere quanti stabili sfitti e vuoti sono presenti nel nostro territorio i capannoni sono messi all’asta”. Commenta invece così il consigliere di SiAmo Ossona Sergio Garavaglia: “Questa operazione è qualcosa di delirante. Inoltre, i capannoni non saranno venduti tutti, poiché la proprietà li ha venduti tra il 2004 e il 2007 ad un immobiliare, al quale il comune non ha mai chiesto le dovute tasse: anche questo fattore contribuisce al buco da quasi mezzo milione di euro di mancate entrate evidenziato in momento di stesura di bilancio”.

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