Città Metropolitana rimuove gli ostacoli e ‘Solter’ esulta: i cittadini manifestano davanti alla sede delle ex Provincia

25 OTTOBRE 2019

di Ersilio Mattioni

BUSTO GAROLFO-CASOREZZO (MILANO)Città Metropolitana dà di fatto il via libera al devastante progetto di Solter Srl: costruire una discarica nelle Cave di Casorezzo e Busto Garolfo, all’interno del Parco del Roccolo, un’area del Milanese protetta e considerata sotto tutela da Regione Lombardia.

Il sì di Città Metropolitana

Nei giorni scorsi, infatti, è giunta nei municipi una comunicazione ufficiale: “Città metropolitana (settore Rifiuti e Bonifiche, ndr) ritiene che vi siano le condizioni giuridiche per considerare ottemperata la prescrizione numero 10 dell’autorizzazione integrata ambientale di R.G. 7639/2017 del 20-09-2017 e procedere all’accettazione delle garanzie finanziarie prestate dall’impresa Solter Srl in data 18-12-2018”. Fuori dal burocratese, ciò significa che per Città Metropolitana le aree compensative proposte da Solter Srl, in cambio della realizzazione della discarica, sono una garanzia sufficiente. E questo nonostante vi sia ancora oggi la ferma opposizione del Parco del Roccolo.

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Il commento di Biondi

“Questo atto – commenta con amarezza il sindaco di Busto Garolfo, Susanna Biondi – potrebbe rendere efficace l’autorizzazione del progetto della discarica di rifiuti speciali nelle Cave”. Ma lo scoramento dura poco, perché sia Biondi sia Pierluca Oldani (sindaco di Casorezzo) si dicono pronti a continuare la lotta con ogni mezzo e mercoledì 23 ottobre, in mattinata, i primi cittadini si sono uniti al Comitato Antidiscarica, manifestando davanti alla sede di Città Metropolitana, nel centro di Milano. “A breve – aggiunge Biondi – sarà convocata un’assemblea pubblica: abbiamo bisogno del sostegno e dell’impegno di tutti voi”.

Il commento di Pierluca Oldani

Oldani, dal canto suo, va al cuore del problema: “Città Metropolitana continua ad assumere decisioni che ci danneggiano, interpretando le normative esistenti in modo non condivisibile”. Questo è il punto: perché la ex Provincia – le cui decisioni dipendono ora dal sindaco di Milano, Beppe Sala – si spinge fino a dare un via libera di questo genere, quando ancora manca l’intesa tra Solter Srl e Parco del Roccolo, intesa che viene giudicata dalle stesse norme come indispensabile?

Fretta sospetta

E’ davvero difficile capire cosa stia succedendo; capire perché le istituzioni (dopo aver benedetto le manifestazioni degli studenti a favore dell’ambiente) consentano la costruzione di una discarica per rifiuti speciale all’interno di un’area protetta; capire perché non si possa aspettare la definizione delle aree di compensazione; capire perché non si possa attendere il pronunciamento dei tribunali (dove sono depositati moltissimi ricorsi); capire perché vi sia tutta questa fretta, che a chiunque apparirebbe sospetta. Di certo c’è che le chiacchiere stanno a zero.

La posizione del Pd e di Beppe Sala

E il sindaco Sala (ma con lui il suo partito, il Pd) non possono più né tergiversare né accampare scuse. Se nel 2019, mentre si riempiono la bocca con la parola green, vogliono autorizzare la discarica, lo dicano. I sindaci, i comitati e i cittadini sapranno contro chi protestare. Sapranno chi sono i nemici di ambiente e salute.

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