Il caso – Dipendenti comunali fanno la ‘spia’ con le opposizioni

A Inveruno, nel Milanese, la giunta Pd rompe un blocco di potere che durava da 20 anni. Non tutti gradiscono. E i in municipio, tra i funzionari, c’è chi rema contro

17 GENNAIO 2018

di Redazione

INVERUNO (MILANO) – Strani ‘contatti’ tra dipendenti comunali e consiglieri d’opposizione: giunta all’erta. Succede a Inveruno, nel Milanese, dove alcuni funzionari del municipio hanno forti ‘simpatie’ nei confronti dei consiglieri del centrodestra. Del resto, 20 anni di governo di Forza Italia (1995-2014) hanno creato rapporti più che solidi tra potere politico e struttura burocratica. E forse l’amministrazione Pd, guidata dal sindaco Sara Bettinelli, ho rotto qualche equilibrio interno e qualche blocco di potere, cristallizzato da troppo tempo e abituato a fare il bello e il cattivo tempo. Al punto da ipotizzare una sorta di vendetta: impiegati che ‘soffiano’ alle minoranza notizie scomode e problemi aperti, allo scopo di mettere in difficoltà una giunta considerata ostile.

Il sospetto

Nell’ultimo periodo non sono passate inosservate alcune situazioni particolari. Gli esempi sono molteplici e circostanziati: ‘imbeccate’ dei tecnici su precise richieste di accesso agli atti, colloqui prolungati in ufficio, conversazioni amichevoli captate da qualche collega nei corridoi del municipio e così via. Naturalmente questo ha messo in allarme l’amministrazione. Nonostante sia più che legittimo, per un dipendente, interloquire anche con consiglieri d’opposizione, la giunta ‘dem’ vuole (altrettanto giustamente) impedire a tutti i costi che informazioni sensibili e delicate escano dal comune, quando non dovrebbero. Ecco perché, ad oggi, l’attenzione degli amministratori sul tema del personale comunale è più che mai elevata. Il rischio, secondo qualcuno, è quello che i dettagli di alcune operazioni che la giunta porrà in essere nel prossimo futuro (vedi, ad esempio, la costruzione della nuova scuola elementare presso l’ex oleificio Belloli) possano finire in mano alle minoranze prima del dovuto, ‘bruciando’ di fatto l’effetto sorpresa.

La consegna del silenzio

Bettinelli, che tutto è fuorché un sindaco sprovveduto, conosce perfettamente ‘i suoi polli’. Sa benissimo con quali persone si trova a lavorare in municipio, perciò sa di chi potersi fidare e di chi invece diffidare. In questo senso, la parola d’ordine in questo periodo è ‘discrezione’. Sembra che gli amministratori cerchino di mantenere il massimo riserbo sui progetti più delicati, evitando di far trapelare certi dettagli davanti a qualche funzionario non insospettabile, per usare un eufemismo. Un eccesso di prudenza o una giusta lungimiranza?