Rapina e omicidio preterintenzionale, con queste accuse i Carabinieri di Castano Primo hanno arrestato un 37enne di Lonate Pozzolo. Lo scorso 31 ottobre derubò Maria Scampini, un’anziana di 94 anni residente a Magnago. La vittima rimase ferita e morì a seguito delle lesioni ricevute. Le telecamere del Comune e le intercettazioni hanno svolto un ruolo fondamentale, come la collaborazione dei cittadini

di Ersilio Mattioni

MAGNAGO (MILANO) – Nel pomeriggio di martedì 7 dicembre, al termine di attività d’indagine coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, i Carabinieri di Castano Primo hanno arrestato B.G., 37 anni, di origini siciliane e residente a Lonate Pozzolo (Varese). Le accuse sono di rapina e omicidio preterintenzionale. L’uomo, già noto alle Forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, ha ammesso la rapina ai danni della 94enne Maria Scampini, avvenuta lo scorso 31 ottobre. Il ladro penetrò nell’abitazione dell’anziana di Magnago (Milano) e le intimò di consegnargli i soldi. Di fronte al rifiuto della vittima, le strappò gli orecchini lasciandola a terra ferita, poi si diede alla fuga. L’anziana morì il 27 novembre dopo un’operazione, a seguito delle lesioni subite.

Maria Scampini, la donna di 94 anni residente a Magnago, morta a seguito delle lesioni subite durante una rapina

Le indagini e le telecamere

I Carabinieri di Castano Primo, la mattinata del 31 ottobre, si recano nell’abitazione di Maria Scampini. Raccolgono le prime testimonianze e ricostruiscono la dinamica dei fatti. Dalle dichiarazioni dei vicini di casa accertano che il giorno della rapina un giovane si aggira per le strade di Magnago. Sostiene di essere alla ricerca di un lavoro. I cittadini lo descrivono come “un balordo” alla guida di una Fiat Panda grigia. Magnago è un Comune dotato di un sistema di videosorveglianza e proprio grazie alle telecamere i Carabinieri risalgono Fiat Panda, intestata al 37enne.

La rapina avvenne il 31 ottobre 2021, generando uno choc in paese. Il ladro, ora accusato di omicidio, è stato arrestato dai Carabinieri di Castano Primo: è un 37enne residente a Lonate Pozzolo

Le intercettazioni e l’arresto

Nel frattempo la Procura di Busto Arsizio dispone una serie di intercettazioni telefoniche e altre attività per localizzare il cellulare in uso all’indagato, scoprendo che B.G., quel 31 ottobre, si trova sul luogo incriminato al momento della rapina. I militari lo prelevano nella sua abitazione di Lonate Pozzolo e lo interrogano. Ammette la propria responsabilità, giustificando la rapina finita in tragedia con la necessità di denaro a causa della sua dipendenza dalla droga. Finisce dunque portato in carcere con le accuse di rapina e omicidio preterintenzionale.

La collaborazione dei cittadini

I Carabinieri, al termine della brillante operazione investigativa che ha consentito di identificare il soggetto pur con pochi elementi disponibili, hanno sottolineato come sia stata determinante “la preziosa collaborazione dei cittadini, nonché la presenza della videosorveglianza di cui il Comune di Magnago, con lungimiranza, si è dotato”.

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