sono 23 gli alloggi di proprietà dell’amministrazione, intanto è aperto il bando per l’assegnazione

di Martina Salasso

23 appartamenti, 7 sfitti: questi sono i numeri degli alloggi ERP in via Piave di proprietà del Comune di Santo Stefano che l’amministrazione ha deliberato di mettere a servizio di coloro che ne abbiano la necessità. Quello che ancora non si sa, è il numero delle famiglie in lista d’attesa. “Il tutto verrà dichiarato a seguito della conclusione del bando, tramite graduatoria” dichiara il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessio Zanzottera. Ricordiamo ai nostri lettori infatti che l’assegnazione del complesso di immobili ERP è stata indetta tramite bando comunale che servirà a stilare la graduatoria per l’accesso agli immobili stessi, mediante apposita domanda con documentazione regolamentata. Alloggi che saranno disponibili a partire dall’anno prossimo. Ma in paese, alcuni cittadini sono spazientiti: “Attese lunghe” dichiarano, soprattutto in tempi in cui concedere spazi per le persone meno abbienti è ormai divenuta una peculiarità. Ad oggi, infatti vi sono famiglie che necessitano di un aiuto solido e concreto, oltre a chi di concreto vorrebbe anche un’abitazione che possa essere definita vera e propria. E’ questo uno dei principali motivi per i quali l’amministrazione dichiara di mettere in campo un nuovo progetto comunale, “un piano volto alla risistemazione e valorizzazione di alcuni edifici di proprietà del municipio stesso, al fine di essere messi a servizi dei cittadini più bisognosi” confermano oggi dal municipio, e continuano: “ Il piano di razionalizzazione degli immobili in questione, non prevede solo il progetto di vendita, ma anche tutti i termini di pagamento per poter agevolare gli inquilini nella rimunerazione delle rate degli affitti”. Con una precisazione: “Ovviamente, non possiamo effettuare interventi su proprietà private, in quanto la scelta ricade solo sul proprietario” aggiunge Zanzottera. Oggetto della questione è un complesso di appartamenti, situati nel centro del paese ad oggi completamente disabitato: in molti si sono chiesti se ci fosse la possibilità di poter mettere a disposizione le case sopracitate. Ma da Zanzottera arriva il chiarimento: “Vi sono delle regole inserite all’interno del Piano di Governo del Territorio e non possiamo fare nulla, né ristrutturare né tanto meno indire un bando poiché il tutto dipende dall’intervento del privato”.

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