Corbetta-Santo Stefano Ticino, lanciano sassi contro i treni in corsa: identificati 5 minorenni

Il raid vandalico di 5 minorenni causò panico e danni. L’inchiesta. grazie alle telecamere, ha identificato i responsabili dell’assalto del 2024. Ma il rischio è che nessuno risarcirà i danni

di Attilio Mattioni

SANTO STEFANO TICINO (MILANO) – Sono stati identificati 5 minorenni che facevano parte del gruppo di vandali che nel tardo pomeriggio del 29 gennaio del 2024 presero letteralmente d’assalto 3 treni durante la sosta in stazione. I convogli, fermi in banchina, vennero presi a sassate: alcuni finestrini andarono in frantumi, seminando il panico tra i viaggiatori. Solo per caso nessuno rimase ferito ma i danni ammontarono a diverse decine di migliaia di euro

Le indagini identificano 5 minorenni

Dopo lunghe indagini, svolte anche con l’ausilio dei filmati delle videocamere di sorveglianza, sarebbero stati identificati almeno 5 dei responsabili del raid vandalico. Da quello che si è potuto apprendere, sono tutti minorenni. Nessuno di loro sarebbe stato denunciato e anche la possibilità di far pagare ai loro genitori i danni causati ai treni appare abbastanza improbabile

La responsabilità è incerta

Non si è riusciti ad attribuire con certezza la responsabilità del lancio di sassi contro i convogli: i filmati mostrano i ragazzi di spalle e i 5 identificati sono stati riconosciuti grazie a telecamere posizionate per le vie del paese e non da quelle della stazione. In secondo luogo, per ottenere un risarcimento occorrerebbe che Rete Ferroviaria Italiana (RFI), proprietaria del materiale rotabile, avviasse una causa civile, cosa che, da quello che si è potuto capire, almeno finora non è stata fatta. Insomma, il rischio concreto è che per quello che fu un vero e proprio assalto al treno, non paghi nessuno.