Una donna viene picchiata e abbandonato in strada a Milano. Soccorsa, racconta ai Carabinieri una storia sconcertante di droga e violenza. Una vicenda nata in Val d’Ossola, sulle montagne. E lì sarebbe rimasta, perché tutti sapevano e nessuno parlava

24 DICEMBRE 2019

di Ersilio Mattioni

MILANO – Qualche giorno fa, a Milano, una donna viene picchiata e abbandonata in strada. Soccorsa e portata in ospedale, ai Carabinieri racconta i contorni di una brutta storia di violenza, che si trascina da 2 anni. Con un dettaglio che fa riflettere: il suo convivente, già noto alle Forze dell’ordine per reati di spaccio, percepisce il reddito di cittadinanza e lo utilizza per acquistare droga.

Le violenze e l’omertà

I fatti, innanzitutto. La donna riferisce che il suo compagno la picchia in continuazione, ma lei non ha mai avuto il coraggio di denunciarlo. Un comportamento comune a molte donne, che per paura preferiscono subire, finché la situazione degenera, a volte irrimediabilmente. Ma la circostanza sconcertante è un’altra: neppure i vicini di casa, che sentivano le urla e le botte, hanno mai pensato di segnalare i fatti alle Forze dell’ordine. E se l’ultimo episodio non fosse capitato a Milano, è probabile che questa vicenda non sarebbe mai venuta a galla, perché la coppia vive in un paesino della Val d’Ossola, in provincia di Verbania, una comunità montana chiusa e diffidente, dove la gente preferisce farsi i fatti propri. Sempre e comunque.

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I soldi del reddito di cittadinanza

Eppure l’uomo è un soggetto noto alle Forze dell’ordine, che più volte si sono occupate di lui in passato, quando lo hanno arrestato e indagato per traffico di stupefacenti. C’è da chiedersi come sia possibile che l’uomo – violento e con il vizietto della droga – percepisse il reddito di cittadinanza. Evidentemente, per lui ricorrevano i criteri per l’assegnazione del sussidio, ma ci si chiede come sia possibile che i soldi pubblici finiscano nelle tasche di un cittadino con precedenti penali.

La droga con denaro pubblico

E infatti, fedele al suo passato di pusher, l’uomo utilizzava il denaro pubblico del reddito di cittadinanza per acquistare droga a Milano, che in parte consumava e in parte rivendeva, alimentando il suo business illegale. Lo Stato, dunque, ha finanziato per mesi uno spacciatore di droga, fornendogli il denaro per comprare gli stupefacenti. Un particolare sconcertante.

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