L’opposizione solleva il caso delle telecamere finte: “Ci è stato detto che l’impianto era funzione. Ma quando abbiamo controllato, i cavi erano staccati”
BUSCATE (MILANO) – Sicurezza, le opposizioni attaccano il sindaco Fabio Merlotti per le telecamere ‘finte’: ci sono ma non sono ancora funzionanti. La questione è stata sollevata durante un incontro avvenuto in municipio, alla fine di ottobre, tra il consigliere di minoranza Valeriano Ottolini (Lega) e un tecnico della società incaricata di realizzare l’impianto.
Telecamere ‘finte’
“Il problema è sorto quando ci è stato ripetutamente detto che l’impianto era perfettamente in funzione”, spiega Ottolini. Che aggiunge: “In realtà eravamo in possesso di alcune foto che dimostravano che tutte e 6 le postazioni non potevano essere funzionanti, a causa dei cavi non ancora collegati”.
“Controlli negati”
Ottolini denuncia: “Abbiamo anche chiesto di poter controllare, con i funzionari comunali, la reale situazione per evitare ogni malinteso, ma questa verifica ci è stata negata”. A questo l’opposizione ne fa una questione politica: “Da mesi che l’amministrazione comunale si vantava di un impianto di videosorveglianza finito. Invece abbiamo avuto la certezza che quelle telecamere erano spente”.
Il caso in consiglio comunale
E così il caso delle telecamere ‘finte’ finisce in consiglio comunale: “Abbiamo deciso di presentare una mozione – chiosa Ottolini – per chiedere che le telecamere realizzate e pagate dai buscatesi venissero immediatamente messe in funzione”. Lo scorso 16 novembre, in aula, l’opposizione ha spiegato che “ancora 3 postazioni risultavano scollegate e non funzionanti”. Per questo la minoranza ritiene che una mozione sia l’unica soluzione possibile. L’amministrazione del sindaco Merlotti deve cioè darsi una mossa “per velocizzare il collegamento e il funzionamento delle telecamere”.






