Vittuone, nuova macchinetta e multe a raffica: 1.000 euro in un solo giorno. L’assessore: “Norme a garanzia di tutti”. La nostra replica: “Il Comune fa cassa”

Multe a raffica, da quando i vigili si sono dotati di una nuova macchinetta. Dopo varchi e telecamere ai semafori, ci mancava solo questa. L’assessore è soddisfatto? Bene, ma non parli di sicurezza. Meglio dire che si fa cassa con gli automobilisti

di Ersilio Mattioni

VITTUONE (MILANO) – Poveri vittuonesi, poveri automobilisti. Non solo varchi a Vittuone per sorprendere chi è senza revisione e assicurazione. La Polizia locale si è pure munita di una nuovissima strumentazione mobile che spara multe a raffica. Nella sola giornata di prova, ha fatto incassare al Comune 1.000 euro di sanzioni.

Multe a raffica

“Nella fattispecie erano tutti veicoli senza revisione – ha commentato con soddisfazione l’assessore alla Sicurezza, Angelo Poles – In tutto una decina di veicoli, ma su un totale di almeno 500 che sono transitati da quel punto. Quindi, tutto sommato, possiamo dire che si tratta di una percentuale molto bassa”. Sarà pure bassa, la percentuale. Ma ha davvero senso dare multe a raffica (reprimere), invece che informare ed educare (prevenire)? Qualche dubbio in proposito è lecito.

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La nuova macchinetta

Lo strumento mobile è dotato di un primo punto di controllo che fa scattare il rosso o il verde. In caso di rosso, questo indica che c’è una irregolarità e l’auto viene fermata per la contestazione. “E’ essenziale che gli automobilisti comprendano quanto sia importante non solo essere assicurati, ma anche procedere a regolare revisione del proprio veicolo – conclude Poles – Vorrei ricordare che, oltre alla multa, se dovesse avere un incidente, in caso di mancata revisione, il conducente andrebbe incontro ad un aggravio di responsabilità”. Intanto Poles potrebbe evitare di portare iella. Battute a parte, la nostra impressione è che si spacci questo nuovo fabbrica-multe come uno strumento per la sicurezza.

L’assessore soddisfatto, ma di cosa?

Non si capisce davvero di cosa dovrebbe essere soddisfatto l’assessore Poles. Forse del fatto che i suoi concittadini sono stati multati a raffica? Oppure del fatto che il Comune ha incassato 1.000 euro sulla pelle degli automobilisti? C’è un grosso equivoco, caro assessore Poles: qui si spaccia per sicurezza (varchi, telecamere al semaforo, nuove strumentazioni) ciò che, con la sicurezza, non c’entra veramente nulla. Magari sarebbe più corretto dire che si sta facendo cassa con le multe, non che il paese è più sicuro.

Poles: “Norme a garanzie di tutti”

Dopo la pubblicazione dell’articolo (apparso all’inizio sull’edizione cartacea), Poles ha inviato una lunga nota alla redazione: “Se l’auto viaggia in modo irregolare – sostiene l’assessore – i danni a cose (e questo, nota bene, nella migliore delle ipotesi) o a persone prodotti in caso di incidente sarebbero (appunto, per la “rivalsa”) a carico del conducente, che potrebbe non essere in grado di pagare: ne consegue pertanto che tali interventi per far rispettare le Norme vigenti sono a tutela e garanzia dei diritti di tutti i cittadini, giornalisti compresi”. Grazie per la premura, assessore. I giotrnalisti, come tutti i cittadini, conoscono il codice della strada e se ogni tanto lo violano, pagheranno una multa.

Accuse gratuite

Ciò che invece non dovrebbe essere consentito a un politico è accusare gratuitamente o molestare un giornalista per le proprie opinioni. Poles, nel sua nota, aggiunge: “Nell’articolo vengono sottovalutati (e derisi) i problemi che possono nascere in caso di incidente provocato da un’auto senza assicurazione e/o revisione, il cui conducente viene definito ‘povero automobilista’ (secondo chi scrive, quindi, perseguitato dalla Polizia locale)”. Caro assessore, ma da quale punto dell’articolo lei ha dedotto tutto questo? Le è mai venuto in mente che il povero automobilista, magari, si è semplicemente dimenticato di revisionare l’auto? Va multato, certo. Ma non è né un delinquente né un pericolo pubblico.

Libertà di espressione

“Ciò che nell’articolo viene definito ‘beffare gli automobilisti’ – insiste Poles – è in realtà uno strumento per evitare che autoveicoli potenzialmente pericolosi possano circolare impunemente con scherno e dileggio di quegli automobilisti che la Legge la rispettano onorando quanto dovuto. Quello che si evincerebbe, invece, dalla lettura dell’articolo è la presa di posizione a difesa, se non addirittura di plauso, a favore di chi le leggi le vìola, ed un attacco alle istituzioni che le fanno rispettare”. E’ veramente incredibile quanto il potere possa essere arrogante. L’assessore Poles pensa che multare a raffica gli automobilisti sia utile e giusto? Bene, legittimo che ritenga questo. E noi, invece, possiamo pensarla diversamente? Possiamo pensare che le multe a raffica non servano a niente, se non a fare cassa? E’ ancora possibile esprimere un’opinione, senza essere vessati e intimiditi da un politico? Assessore Poles, ci dica: esiste ancora la libertà di espressione, di opinione e di critica?