“A ‘Caccia’ di civiltà”: gli studenti di Busto Garolfo contro i vandalismi

Presentato nel pomeriggio di mercoledì 7 giugno il progetto delle scuole medie Caccia chiamato ‘A Caccia di civiltà’. Tema dell’iniziativa la sensibilizzazione contro il vandalismo, un fenomeno tristemente diffuso.

di Andrea Fratus

BUSTO GAROLFO (MILANO) – “Un modo per suggellare ancora di più il legame tra studenti e cittadini” queste le parole della preside dell’istituto Maria Assunta Lattuca per inaugurare l’incontro tenutosi nell’auditorium scolastico. Gli studenti della scuola media Caccia hanno realizzato dei manifesti artistici per combattere il triste fenomeno del vandalismo.

La ‘Caccia’ ai vandali

Come illustrato dal sindaco del consiglio comunale dei giovani Mattia Manno il progetto ha coinvolto le cinque classi seconde della scuola. Una volta raccolti i numerosi lavori la giuria composta dal parlamentino dei ragazzi si è occupata di scegliere i migliori 12 lavori. Dopo una prima selezione la giuria ha mostrato i cinque manifesti più apprezzati durante la presentazione. Come spiegato dalla sindaca Susanna Biondi il Comune si impegnerà a mostrare i lavori vincitori per tutta Busto Garolfo: “Si tratta di un esercizio di civiltà completamente fatto da giovani e che faremo vedere orgogliosamente. Se questi sono i cittadini del domani siamo in buonissime mani”. Parole sentite anche da parte dell’assessore all’Istruzione Stefano Carnevali: “Finalmente la scuola esce dal suo seminato e dimostra il suo vero valore civile. Anche questi manifesti usciranno dalla scuola e ricorderanno agli adulti dei temi troppo spesso ignorati“.

Il commento dei partecipanti

Una delle giovani artiste, Laura della classe II A , ha spiegato il concetto dietro la sua opera intitolata ‘Boom‘: “Il nostro lavoro rappresenta un muro di mattoni rovinato da un graffito. Poco sotto si trova la scritta ‘Il vandalismo non è una forza‘. Questo perché l’attività di scrivere sui muri non rappresenta un motivo di vanto, ma solamente un modo per imbrattare ciò che appartiene a tutti”. Parole di civiltà che fanno ben sperare per il futuro del paese.