Dopo l’aggressione in piazza Castello torna alta la paura tra i cittadini. La lettera di Claudio Batta, l’inchiesta Hydra e i silenzi del sindaco alimentano il dibattito
ABBIATEGRASSO (MILANO) – Un ragazzo di 29 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di ieri, giovedì 4 settembre, dopo un’aggressione avvenuta in piazza Castello, nel cuore del centro cittadino. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso e un’ambulanza della Croce Amica Basiglio, che ha soccorso il giovane e lo ha trasportato all’ospedale di Magenta. Le indagini sino in corso. Al momento non risultano però denunce, il che rende tutto più complicato.
Aggressione in pieno centro
Si tratta dell’ennesimo fatto di cronaca che riaccende l’allarme sul degrado e la sicurezza in pieno centro. Piazza Castello, simbolo della città, è ormai al centro di episodi ripetuti di violenza e disordini, che destano crescente preoccupazione tra i residenti.
Il caso Claudio Batta
Durante l’estate il comico Claudio Batta – volto noto di Zelig e da anni residente ad Abbiategrasso – aveva scritto una lettera aperta al sindaco Cesare Nai, pubblicata in prima pagina dal settimanale Ordine e Libertà con il titolo provocatorio: “Sindaco, a lei piace questa città?” Da quella lettera è nata una raccolta firme che ha già raggiunto diverse centinaia di adesioni. Ma dal sindaco non è arrivata alcuna risposta. Un silenzio che molti cittadini hanno letto come un segnale di disinteresse da parte di Nai, giunto ormai al suo secondo e ultimo mandato, in scadenza nel 2027.
L’inchiesta Hydra e la mafia in città
Sul fronte della legalità, il silenzio del sindaco pesa ancora di più. Abbiategrasso è infatti al centro dell’inchiesta antimafia Hydra, che ha portato all’arresto del pregiudicato per mafia Paolo Aurelio Errante Parrino, oggi in carcere. Considerato una delle figure chiave del cosiddetto “consorzio delle mafie” in Lombardia, Errante Parrino è accusato di aver rappresentato gli interessi di Cosa nostra nel territorio.
I rapporti tra Nai e Paolo Aurelio Errante Parrino
Dalle carte dell’inchiesta e da un servizio televisivo di Report sono emersi i rapporti tra lo stesso sindaco Cesare Nai e Paolo Aurelio Errante Parrino: l’ex boss, cugino di Matteo Messina Denaro, arrivò a minacciare di morte un dipendente comunale, e il sindaco reagì con una risata, anziché con una denuncia. Non solo: anche un assessore e un consigliere comunale (entrambi vicini a Fratelli d’Italia, lo stesso partito di riferimento del primo cittadino) hanno intrattenuto rapporti con Parrino. Su tutto questo, Nai non ha mai fornito spiegazioni convincenti né ha preso le distanze in modo netto.
“Abbiategrasso non ci sta”: la reazione della città
Dopo l’arresto di Paolo Aurelio Errante Parrino, la città ha reagito. Il Comitato Bene Comune ha convocato per sabato 8 febbraio in piazza Marconi un’assemblea pubblica dal titolo “Abbiategrasso non ci sta”, lanciata con lo slogan: “Contro le mafie: l’indifferenza non è un’opzione”. L’obiettivo dichiarato è costruire una comunità consapevole e determinata a difendere la legalità, con incontri pubblici, momenti di sensibilizzazione e formazione. Nel dibattito cittadino sono emersi anche riferimenti alle carte su altri filoni d’indagine e alla cosiddetta “borghesia delle professioni”, indicata come terreno fertile per la cultura mafiosa. A rendere più urgente la mobilitazione, le minacce di morte ai magistrati della dda di Milano Marcello Viola e Alessandra Cerreti, che hanno portato a un innalzamento delle misure di sicurezza.
Verso le elezioni del 2027
Il quadro che emerge è quello di una città segnata da problemi di sicurezza quotidiana, episodi di degrado e infiltrazioni mafiose che attendono ancora risposte politiche chiare. Nel 2027 si tornerà alle urne e sarà difficile per i cittadini non guardare a chi saprà affrontare di petto il tema della legalità: dalle mafie alla violenza per strada, fino ai piccoli e grandi problemi irrisolti che oggi pesano sulla vita quotidiana di Abbiategrasso. Serve un’iniziativa politica civica, seria e composta da persone competenti, capace di ridare fiducia agli elettori.






