Un diverbio tra l’omicida di Silvio Mannina e un altro detenuto nel carcere di Parma avrebbero scatenato il pestaggio: l’ergastolano è ricoverato nel reparto di rianimazione, è in condizioni gravissime

9 APRILE 2016

di Redazione

CASTANO PRIMO (MILANO) – Uccise il castanese Silvio Mannina il 28 febbraio del 2014 a Rimini. E lo fece perché Mannina era l’amante della sua ex, Lidia Nusdorfi, a sua volta uccisa a coltellate il giorno dopo, l’1 marzo, alla stazione di Mozzate (Como). Per questo il fornaio albanese Dritan Demiraj è stato condannato un mese fa all’ergastolo, che sta scontando nel carcere di Parma. Ma ieri sera, non è ancora chiaro per quale ragione, l’ex pugile ha avuto un diverbio con un altro detenuto, un ex pugile rumeno, ed è stato picchiato a sangue. Ora è ricoverato in ospedale, nel reparto rianimazione. Ed è in gravissime condizioni: in coma.

Se non sono chiari i motivi dell’aggressione, è invece chiara la dinamica del pestaggio: contro Demiraj si è scagliato l’ex pugile, fino a ridurlo in fin di vita. Il tutto davanti ad altri detenuti, nessuno dei quali è intervenuto per sedare la rissa. Il direttore della prigione ha aperto un’inchiesta interna.

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