Stefano Candiani, 52 anni, già consigliere provinciale, è deceduto all’ospedale di Legnano

22 gennaio 2016

di Redazione

CERRO MAGGIORE (MILANO) – Stefano Candiani, 52 anni, già consigliere provinciale di Milano per la Lega Nord e assessore a Cerro Maggiore, nel Milanese, è “clinicamente morto”. Lo comunica l’ospedale di Legnano, dove il politico era ricoverato in condizioni disperate dopo essere caduto dal tetto della sua abitazione.

Verso mezzogiorno di ieri, Candiani stava eseguendo piccoli interventi di manutenzione alla sua casa in via Alessandro Manzoni a Cerro Maggiore. Secondo le prime ricostruzione ha appoggiato un piede su una lastra che copriva un lucernario del capannone confinante con la sua abitazione. La lastra ha ceduto e il 52enne è rovinosamente caduto da un’altezza di circa 5 metri. Dopo aver battuto la testa e aver perso i sensi, è stato soccorso dalla Croce Rossa e portato d’urgenza all’ospedale in prognosi riservata. Le sue condizioni sono da subito apparse disperate. Già ieri in serata si era diffusa la notizia della sua morte: in realtà Stefano Candiani era in coma, anche se ancora vivo.

Alle 17,50 di oggi, la comunicazione ufficiale dell’azienda sanitaria: “Stefano Candiani è clinicamente morto. E’ in corso il periodo di osservazione della morte encefalica. La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi”.

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Militante della Lega da moltissimi anni, ha ricoperto l’incarico di segretario provinciale del Ticino (il territorio del nord-ovest Milanese) e nel 2013 si era candidato alla Camera dei deputati, mancando l’elezione per un soffio. Persona mite, di grande caratura morale e sempre disponibile al dialogo, faceva politica per pura passione.

Aggiornato in redazione alle 17.54 di venerdì 22 gennaio 2016

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