Nelle campagne di Cerello, frazione di Corbetta, nel Milanese, un agricoltore sorprende due ragazzi-spacciatori. Intima loro di andarsene, ma partono gli ‘sfottò’. Ne sortisce una rocambolesca fuga, con il contadino che brandisce una zappa e minaccia di regolare i conti alla vecchia maniera

4 APRILE 2016

di Redazione

CORBETTA (MILANO) – Non poteva tollerare che si drogassero proprio nel suo campo. E per lui, un agricoltore di Cerello, frazione di Corbetta, nel Milanese, non fa differenza una canna o una siringa: sempre di spaccio di droga si tratta. Per questo ha messo in fuga due ragazzi, che si erano appartati nel suo podere allo scopo di vendere-comprare sostanze stupefacenti.

I fatti

Il contadino, notati i due giovani con fare sospetto, non ci ha pensato due volte: armato di zappa, ha inseguito per centinaia di metri la coppia di spacciatori. Poteva finire piuttosto male per i due ragazzi, che domenica 26 marzo si erano dati appuntamento tra i campi della piccola frazione. Da diverso tempo ormai le campagne a ridosso tra Abbiategrasso, Corbetta e Robecco sul Naviglio sono prese d’assalto dai giovani adolescenti (e non) per trascorrere qualche ora lontano dagli occhi indiscreti delle forze dell’ordine e per fare uso di sostanze stupefacenti, per lo più hashish e marijuana. Così, verso le 17, i due ragazzi si ‘imboscano’ in un campo, approfittando del bel tempo, e si apprestano a consumare quello che comunemente viene chiamato ‘spinello’.

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L’inseguimento

La loro ‘pausa relax’ viene però rovinata. Proprio mentre i due sono intenti a consumare droga, dal campo sbuca il proprietario del terreno. L’agricoltore, imbracciando una zappa, chiede bruscamente alla coppia di adolescenti che cosa stiano facendo sulla sua proprietà. Poi intima loro di andarsene, pena una chiamata ai Carabinieri. Dopo un breve scambio di battute e un paio di ‘sfottò’, il contadino va su tutte le furie si scaglia contro i ragazzi. I due si danno alla fuga, ma l’agricoltore li insegue per qualche centinaio di metri, brandendo la sua zappa e minacciando i ragazzi di regolare i conti alla vecchia maniera. L’inseguimento però termina in malo modo per il mezzadro, che ruzzola a terra dopo aver inciampato in una zolla.