Edilizia – Hotel di lusso, alto 28 metri, nel cuore del centro storico: i dubbi

Il cuore del centro storico della bellissima Corbetta, nel Milanese, potrebbe essere devastato da un hotel di lusso alto 28 metri, che sorgerebbe sull’area dell’ex consorzio agrario. Sembrerebbe soltanto un’idea ‘folle’, invece è un progetto che potrebbe vedere la luce molto presto. I dubbi

17 GENNAIO 2017

di Daniele Di Sica

CORBETTA (MILANO) – Realizzare un hotel di lusso sull’area dove attualmente sorge l’ex consorzio agrario? Sembrerebbe soltanto un’idea ‘folle’, invece è un progetto che potrebbe veder luce molto presto a Corbetta, nel Milanese.

La ‘pazza’ idea

Stando alle indiscrezioni, a fine giugno 2016 un gruppo di professionisti si è presentato nei pressi del cancello dell’ex consorzio agrario che si affaccia su piazza Beretta. Il team di cinque uomini ha discusso una buona mezz’ora, con un tecnico specializzato, che stava pure tracciando planimetrie e rilevi. L’argomento di discussione era proprio la realizzazione di un hotel a 4 stelle, con la possibilità di svilupparsi fino a cinque piani per un’altezza complessiva di 28 metri e con annessa sala fitness.

L’ostacolo

Il cuore pulsante di Corbetta sarebbe completamente rivoluzionato da questo progetto, che sorgerebbe sull’area riconducibile alla società ‘Mape’. Ma il complesso è sottoposto a un ristretto vincolo da parte della Soprintendenza dei Beni Culturali. Negli anni il comune e le varie amministrazioni comunali che si sono susseguite hanno faticato non poco per riuscire a mettere mano alla struttura.

Speculazione edilizia?

Il rischio, paventato da molti, è quello di una nuova speculazione edilizia. L’assessore alla Pianificazione territoriale, Andrea Fragnito, getta acqua sul fuoco: “Non ci risulta che ci sia in ballo un’idea di questo tipo o addirittura una trattativa. Per quanto ci riguarda, l’obiettivo della nostra amministrazione è quello di riconsegnare l’area dell’ex consorzio alla cittadinanza con uno scopo prevalentemente pubblico”. Sarà. Però l’hotel di lusso sulle ceneri dell’ex consorzio agrario resta l’unica idea finora messa in campo.