A Cuggiono, nel Milanese, un gruppo di giovani avrebbe organizzato feste ed eventi per tutta la durata della pandemia, incuranti delle regole e di aver messo a rischio la salute dei cittadini

24 GIUGNO 2020

di Ersilio Mattioni

CUGGIONO (MILANO) – In piena pandemia Coronavirus, con i cittadini costretti a stare in casa dal ‘lockdown’, un gruppo di ragazzi di Cuggiono, nel Milanese, avrebbe organizzato feste e ritrovi per mesi, incuranti delle regole e mettendo a rischio la salute di tutti i cittadini.

La denuncia

E’ quanto denunciato – con una lettera inviata al Comune e alla stampa – da una famiglia che vive nei dintorni di via Decimo Fossati. Proprio lì, in barba ai decreti del Governo, sarebbe successo di tutto: assembramenti, musica alta e schiamazzi notturni nell’indifferenza generale delle istituzioni e persino delle Forze dell’ordine.

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Quasi tutti minorenni

“Quotidianamente – recita la lettera – ci sono decine di persone che vanno e vengono fino a notte fonda. Chi tiene le fila? Chi sono questi personaggi? Che ci fanno qui?”. Secondo i residenti, la maggioranza dei partecipanti agli assembramenti sarebbero “ragazzi e ragazze, in buona parte minorenni”.

Residenti in strada

Viene pure citato uno specifico evento. “Il 2 giugno musica amplificata al massimo del volume per ore, con la gente del quartiere in strada attonita, sbigottita e impotente”. Fino alla decisione obbligata: “Rinchiudersi in casa, tappando porte e finestre”.

L’accusa

Non stupisce allora se i residenti, dopo aver cercato in tutti i modi di porre il problema a chi di dovere, si sfoghino così: “Ci chiediamo come mai Carabinieri e Polizia locale non possano fare niente. Ma davvero i cittadini non hanno nessun diritto e devono solo subire in silenzio?”

Problema sanitario

Al di là delle legittime proteste per la quiete pubblica di continuo turbata, il problema appare soprattutto sanitario. Se le feste proibite vanno avanti da mesi, allora si spiega la ragione per cui, a Cuggiono, il numero di contagi da Covid-19 risulta ancora molto alto e comunque superiore ai paesi del territorio.

La responsabilità delle  famiglie

Le responsabilità da accertare sono molteplici: le violazioni della quarantena e delle norme igienico-sanitarie e gli schiamazzi notturni in primis, ma anche il fatto che questi ragazzi fossero minorenni, perché ciò significa che le loro famiglie sapevano e non lo hanno impedito.  

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