Cronaca – Ammazzato con un colpo di pistola davanti al cimitero: il giallo

Scambiato inizialmente per un suicidio, in realtà sul cadavere dell’uomo – un 48enne residente a Legnano – è stata trovata una ferita mortale da arma da fuoco. L’esecuzione è avvenuta davanti al cimitero di Garbatola, una frazione di Nerviano, nel Milanese. Giallo sul movente

8 GENNAIO 2017

di Attilio Mattioni

LEGNANO-NERVIANO (MILANO) – Suicidio o omicidio? E’ diventato un giallo il caso di Maurizio Capizzi, il 48enne di Legnano, trovato morto la mattina dell’ultimo giorno dell’anno davanti al cimitero di Garbatola, piccola frazione di Nerviano, nel Milanese. Il cadavere dell’uomo è stato rinvenuto era accanto alla sua auto, parcheggiata proprio di fronte al camposanto.

L’autopsia

In un primo momento si era pensato che l’uomo si fosse suicidato: Capizzi era in cura per una depressione e la prima ipotesi era quella che si fosse tolto la vita con un cocktail di medicinali. A destare qualche sospetto era stato il sangue rinvenuto sul volto dell’uomo, ma si pensava fosse frutto degli spasmi tipici dell’avvelenamento da medicinali o barbiturici. Invece l’autopsia, disposta dal magistrato di turno, ha messo in evidenza elementi nuovi. Sul cadavere di Maurizio Capizzi, residente da tempo a Legnano ma originario di Bronte, in provincia di Catania, sono stati rilevati segni di un colpo di pistola: una piccola ferita, inizialmente scambiata per un’ecchimosi, ma che in realtà è il foro di entrate di un proiettile che è stato poi recuperato nel corso dell’esame autoptico.

L’omicidio

Il ritrovamento della pallottola ha fatto così cadere l’ipotesi che Maurizio Capizzi si fosse suicidato: nessuna pistola è infatti stata trovata sul luogo del rinvenimento del cadavere. Sulla base degli esiti dell’autopsia, il sostituto procuratore della Repubblica di Milano, Roberta Colangelo, ha aperto un fascicolo dove l’ipotesi di reato è omicidio volontario. Le indagini sono condotte dai Carabinieri di Legnano che stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo. Gli investigatori stanno passando al setaccio le frequentazioni di Capizzi e hanno già sentito alcune persone. In Procura e al Comando dei Carabinieri le bocche sono cucite. Il fatto che Capizzi sia morto per un solo colpo di arma da fuoco farebbe pensare a una vera e propria esecuzione ma neppure questa ipotesi trova conferma da parte degli investigatori, che stanno lavorando senza sosta alla soluzione del giallo di Garbatola.