Cronaca – Spaccio in pieno giorno: urlano e litigano sul prezzo della droga

Scena surreale a Legnano, in pieno centro, dove un gruppo di minorenni vende droga a un extracomunitario alla fermata dell’autobus: i baby trafficanti e l’acquirente, però, non si accordano sul prezzo. Così va in scena un ‘mercato delle vacche’, con un’incredibile contrattazione sul valore degli stupefacenti tra urla e insulti

19 DICEMBRE 2016

di Redazione

LEGNANO (MILANO) – Una volta si faceva di nascosto, di solito in zone periferiche o comunque in luoghi appartati, stando ben attenti di essere al riparo da occhi indiscreti. Oggi invece lo spaccio di droga è diventato simile allo scambio di figurine del celebre album Panini tra compagni di scuola. E così ti capita di assistere a una scena surreale.

I fatti

Lunedì 19 dicembre, ore 19, pieno centro di Legnano, per la precisione largo Tosi. Sotto i portici un gruppo di ragazzini – tutti di età compresa tra i 15 e 16 anni – traffica con in mano alcune bustine, discute e aspetta. A un certo punto arriva un uomo, un marocchino di circa 30 anni, che scambia qualche parola con gli adolescenti legnanesi. Poi il tono della voce si alza e tutti i passanti sentono alla perfezione questo ‘mercato delle vacche’ di sostanze stupefacenti. Un 15enne urla “Cosa? 10 euro a pezzo?! Cazzo dici?! Troppo poco!!” L’extracomunitario replica: “E’ il pezzo giusto. Se no, vaffanculo!!” E via così per 5-10 minuti. Il marocchino fa per andarsene, i ragazzi lo richiamano e alla fine si accordano: 2 per 30 euro.

Lo scambio

Quando la trattativa va a buon fine, il clima si distende. Tornano i sorrisi, i saluti e gli abbracci. Prima però avviene lo scambio: il marocchino tira fuori una mazzetta di soldi e paga la merce, che i ragazzi gli consegnano. Dopodiché due di loro attraversano la strada e aspettano il pullman, scenderanno a San Giorgio su Legnano. Gli altri, invece, si dileguano a piedi e rincasano.

Alla luce del sole

Imprudenza? Superficialità? Senso di impunità? Difficile dire cosa passi nella testa di questi baby pusher. Spacciare in pieno centro, alla luce del sole, contrattare a voce alta, scambiarsi droga e soldi. Il modo di agire è talmente palese e naturale da ritenere che il commercio di stupefacenti avvenga di frequente, quasi tutti i giorni.