Al posto dell’amata maestra, i piccoli alunni si ritroveranno con una supplente: la lettera

7 SETTEMBRE 2020

Di Ersilio Mattioni

ROBECCHETTO CON INDUNO (MILANO) – Anno scolastico al via tra le polemiche a Robecchetto con Induno, nel Milanese, dove i genitori degli alunni della scuola primaria lamentano la sostituzione improvvisa della maestra Erika Dessì.

La lettera per la maestra

“I nostri figli, dopo aver vissuto l’esperienza non poco traumatica di ritrovarsi a casa per il Covid, il 14 settembre si ritroveranno a vivere un trauma ancora più sconvolgente: la loro amata maestra non ci sarà ad accoglierli”. Occhi puntati dunque sulla classe terza della scuola primaria Aldo Moro: “La maestra Erika Dessì – scrivono i genitori – dopo due anni di intenso lavoro svolto con competenza e amore è stata nominata di ruolo
in un’ altra provincia, perdendo così la continuità sulla classe”.

La sentenza del Tar

Tutto comincia due anni fa, quando la maestra viene nominata di ruolo dalla graduatoria provinciale e svolge un anno di prova. Poi una sentenza del Tar toglie il ruolo a tutti i docenti inseriti in graduatoria senza concorso: il caso diventa nazionale e fa discutere, ma la sentenza resta. “La cosa che ci fa più rabbia – concludono le famiglie – è che ci sono tanti posti vacanti e ora i nostri figli si ritroveranno con una supplente. La situazione ci preoccupa. Che scuola è questa, se non ha come primo obiettivo il bene dei bambini? Che scuola è questa se gli insegnanti che fanno del proprio lavoro una vocazione vengono penalizzati?”.

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A Marcallo con Casone, nelle scorse settimane, si è verificato un caso simile. Dopo 4 anni di insegnamento alle scuole elementari del paese, una maestra quest’anno sarà costretta a cambiare scuola. Una volta vinto ed essere riuscita a entrare di ruolo ufficialmente, l’insegnante avrebbe voluto fare domanda a Marcallo, ma non ha potuto perché quella cattedra risulta già occupata… da lei stessa.

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