Cuggiono, il parroco censura il film e il sindaco lo difende pure: “Scelta legittima”

Il sindaco Cucchetti difende don Angelo per avere cancellato dalla programmazione ‘Santocielo’, il nuovo film con Ficarra e Picone: “Scelta legittima”. C’era una volta lo Stato laico

di Deborah Ali

CUGGIONO (MILANO) – Continua a far discutere la scelta del parroco, don Angelo Sgobbi, di sospendere la proiezione del nuovo film di Ficarra e Picone della programmazione della sala della comunità, ovvero il cinema parrocchiale. Santocielo – questo il nome del film ‘incriminato’ – è una commedia diretta da Francesco Amato uscita nelle sale di tutta Italia lo scorso 14 dicembre. Il film parla di un angelo inviato da Dio sulla terra, visto che il mondo ha bisogno di un nuovo Messia. L’angelo, però, invece di toccare il grembo di una donna, finisce per toccare quello di un uomo che dovrà affrontare la gravidanza. 

Le parole del sindaco Giovanni Cucchetti

“In qualità di sindaco non entro nel merito della decisione del parroco – spiega il primo cittadino Giovanni Cucchetti – la sala della comunità è un cinema parrocchiale, pertanto il parroco ha la responsabilità di quello che viene proiettato e della linea educativa che propone. Se ha ritenuto il film non adatto al cammino di fede che l’oratorio propone o lesivo della propria sensibilità di credente, è una sua legittima scelta”. La decisione presa dal don aveva scatenato numerose polemiche che erano state riprese anche della stampa nazionale. 

Don Angelo Sgobbi offeso dal film

Mi sono sentito profondamente colpito e offeso nella mia sensibilità di credente – aveva spiegato don Angelo Sgobbi – vedo che è la stessa cosa per quelle persone che, come me hanno una simile sensibilità, amano il Signore Gesù e soffrono per questa “comica” sgangherata, che usa la religione in questo modo discutibile. Per questo motivo ho chiesto che si sostituisse la programmazione della sala parrocchiale con un altro titolo: mi prendo tutta la responsabilità di questa scelta della quale sono convinto e che spero faccia riflettere”. 

don Angelo Sgobbi
don Angelo Sgobbi

Il film che ha fatto discutere

Centinaia di persone si sono schierate dalla parte del sacerdote e hanno condiviso e sostenuto la sua scelta. E a chi ha criticato don Angelo di controllare la comunicazione limitando la libertà di espressione, è stato risposto che non si tratta assolutamente di censura, ma “di coerenza e di rispetto per la propria fede proteggendo i bambini, che sono i più indifesi, da chi offende la fede, irride la religione e calpesta ciò che è sacro”. Il caso è destinato a far discutere ancora per diverse settimane.