La candidatura di Rolfi fa paura e i big del centrodestra cercano di unire le forze in un’unica lista

di Attilio Mattioni

La popolarità e la crescente forza nei sondaggi di Paola Rolfi inizia a far paura al Centrodestra dairaghese e i due ‘galli nel pollaio’ forse si sono davvero spaventati, al punto da pensare di mettere da parte le reciproche antipatie e iniziare a parlarsi. Stiamo parlando del sindaco Pierangelo Paganini e del capogruppo della Lega Nord Federico Dal Cin: i battibecchi, a volte al limite del litigio, che hanno costellato i consigli comunali degli ultimi due anni sono fatti noti. Se Dal Cin non è stato certo tenero (“Nessun accordo con Paganini, che è l’uomo che ha ridotto Dairago nello stato in cui si trova”, ci ha detto recentemente il ‘big’ del Carroccio locale), Paganini lo ha dal canto suo ripagato con un’indifferenza al limite della strafottenza. Insomma, acerrimi nemici, le cui strade parevano destinate a non incontrarsi mai più. Almeno fino a oggi. Infatti, qualcosa è iniziato a cambiare, complice anche la crescente credibilità del candidato ‘in pectore, della lista ‘[email protected]’, Paola Rolfi, che è da tempo in campo nella corsa alla poltrona di sindaco. Nell’ultimo consiglio comunale, a sorpresa, Dal Cin ha votato a favore della variazione di bilancio proposta da Paganini e contro l’emendamento proposto dalla Rolfi. Paganini ha incassato il credito di fiducia senza commenti. Uomini però vicini al sindaco, che essendo al secondo mandato non si può ricandidare, confermano però che un dialogo è stato aperto. L’obiettivo finale è chiaro: creare una sola lista dell’are di centrodestra, in grado di essere competitiva con la lista della Rolfi. Resta il nodo del candidato sindaco che Paganini insiste a non voler cedere a Dal Cin, il quale, dal canto suo, continua a porre il veto sulla candidatura di Paganini a consigliere comunale, anticamera da una futura poltrona da vicesindaco. Insomma, i problemi sul tappeto restano molti, ma almeno ora un dialogo è stato intavolato. Come si suol dire: se son rose fioriranno.

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