Elezioni Villa Cortese: intervista al sindaco Alessandro Barlocco, che rompe gli indugi e annuncia la ricandidatura: “Il gruppo me lo ha chiesto e io ho accettato. Il centrodestra? E’ competitivo, non dobbiamo dare nulla per scontato”

di Ersilio Mattioni

VILLA CORTESE (MILANO) – Elezioni Villa Cortese, a pochi mesi dal voto il primo ad annunciare la sua candidatura è il sindaco uscente, Alessandro Barlocco. In questa lunga intervista con Libera Stampa l’Altomilanese spiega i motivi che l’hanno spunto ad accettare.

Sindaco Barlocco, la sua ricandidatura era nell’aria, anche se lei, fino a pochi giorni fa, era sembrato prudente. Cosa l’ha spinta ad accettare per tentare il bis dopo la vittoria del 2016?

“Se ne parlava da un po’. Quando il gruppo di ‘Insieme per Villa’ mi ha chiesto ufficialmente di ricandidarmi alla carica di sindaco, io ho accettato. L’ho fatto con la consapevolezza dell’impegno che mi attende, del buon lavoro di questi anni e di essere affiancato da un gruppo di persone competenti, appassionate del nostro paese, che hanno voglia di mettersi a disposizione degli altri”.

Non è facile, in questi anni, trovare persone disposte a fare politica. Sembra quasi che l’impegno civile sia uscito dall’orizzonte di vita dei cittadini. Voi come avete fatto?

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“Ammetto le difficoltà: trovare persone disposte a impegnarsi non è semplice, ma sono felice di affermare che il nostro gruppo si è arricchito di tanti giovani. Accanto alle riconferme, ci saranno volti nuovi. Se dovessimo vincere, anche in giunta ci potrebbero essere sia riconferme sia new entry. Per ora siamo concentrati sul programma”.

Questi 5 anni di amministrazione sono stati caratterizzati, oltre che dall’emergenza Covid, dal progetto delle nuove scuole, che ha subito un rallentamento a causa dell’interdittiva antimafia che ha colpito la ditta costruttrice. Avete risolto quel problema?

“Abbiamo atteso che il Tar si pronunciasse sul ricorso della ditta, alla quale erano stati bloccati i cantieri in tutta Italia. Dopodiché abbiamo proceduto con l’annullamento della gara e l’assegnazione dei lavori al secondo classificato. Confido che a breve gli interventi potranno cominciare, anche se ci sarà inevitabilmente un ritardo sulla tabella di marcia”.

Oltre a questo grosso intervento, che tipo di programma avete in mente per il futuro? Se dovesse essere rieletto sindaco alle elezioni di Villa Cortese, i cittadini si devono aspettare 5 anni di completamento e ordinaria amministrazione oppure 5 anni di novità?

“Riprendo una frase già usata la scorsa volta alle elezioni di Villa Cortese, ma che vale ancora: ‘Abbiamo fatto tanto, c’è ancora tanto da fare!’ Per questo stiamo già lavorando al programma. Certo, come prima cosa, in caso di vittoria, completeremo le opere avviate: le nuove scuole e il percorso ciclo-pedonale protetto in via Pietro Micca. Ma non saranno 5 anni di ordinaria amministrazione. Per ora, non posso dire di più. Anche per non regalare qualche buona idea ai nostri avversari”.

A proposito di avversari, alle elezioni di Villa Cortese manca poco e il centrodestra ha annunciato che correrà unito all’interno della lista civica ‘Nuovamente Villa’. Forse nel logo compariranno anche i simboli di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Uno schieramento compatto, che sulla carta dispone di ampi consensi. Teme i suoi competitor?

“Beh, sono di sicuri competitivi. Non li temo, però non vorrei neppure che si desse per scontata la nostra vittoria. C’è un programma da scrivere, una lista da presentare e una campagna elettorale appena cominciata. Non dobbiamo commettere errori e dobbiamo anzi essere bravi a comunicare ciò che abbiamo fatto e ciò che vogliamo fare”.

Come si può definire la vostra lista? Se gli altri sono il centrodestra, verrebbe da dire che voi siete il centrosinistra, anche se i vostri partiti di riferimento sembrano giocare un ruolo residuale. Insomma, come dobbiamo considerarvi?

“Una lista civica e basta, com’è sempre stato. Al di là delle sensibilità individuali, siamo liberi di decidere da soli e non abbiamo mai avuto pressioni dai partiti. Questo è molto importante, perché ci consente di essere inclusivi”.

Signor sindaco, sta dicendo che alle elezioni di Villa Cortese la vostra lista può essere votata anche da un cittadino di centrodestra?

“Certo, senza dubbio. E’ stato così 5 anni fa e credo possa essere ancora così. Nel locale le appartenenze politiche contano meno e i cittadini tendono a scegliere chi conoscono, persone di cui si fidano. In più, abbiamo già dimostrato di saper amministrare per tutti e non solo per una parte. Penso che questa sia una garanzia importante”.

Fare il sindaco è impegnativo, ma è anche gratificante. Cosa le è piaciuto di più o cosa, invece, le è piaciuto di meno?

“Più di tutto mi è piaciuto e mi piace il rapporto con le persone, nessuna esclusa: dai giovanissimi agli anziani. Questo aspetto è in assoluto la cosa più gratificante per un sindaco. Ciò che invece, spesso, mi lascia attonito è la lentezza delle procedure e le complicazioni della burocrazia. Leggi e regole che cambiano in continuazione, di fatto, impediscono di procedere spediti verso gli obiettivi. Ma se vogliamo ottenere risultati, bisogna conviverci e non bisogna mai arrendersi”.

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