Pugno duro sull’Ici della giunta Pd, che poi corre ai ripari e concede dilazioni, ma il danno ormai è fatto: si paga l’Ici due volte

5 FEBBRAIO 2016

di Elisa Tuzio

CUGGIONO (MILANO) – Ici, sono 267 gli avvisi di accertamento che molti cittadini di Cuggiono, proprietari terrieri, si sono visti recapitare una mattina di dicembre 2015. 267 avvisi di accertamento relativi ai pagamenti Ici effettuati nel 2009, risultati non congrui in sede di verifica dell’ufficio tributi dell’attuale amministrazione Pd, guidata da Flavio Polloni. Una doccia gelata, anche perché questi cittadini avevano l’Ici l’avevano già pagata.

Oltre all’Ici, mora in omaggio

Eppure oggi si vedono recapitare una sorta di ingiunzione di pagamento, di poche centinaia di euro o di oltre mille. Le famiglie hanno sessanta giorni di tempo per adempiere al pagamento dell’Ici. Ma non è tutto. L’importo è corredato di una “pena pecuniaria per dichiarazione infedele e omesso pagamento”, calcolabile, come da dicitura dell’avviso, al 50 per cento dell’imposta evasa. Una vera beffa per chi nel 2009 pagò né più né meno della cifra indagata.

La beffa: il Comune sbaglia, la gente paga l’Ici 2 volte

Sconcerto. E’ questa la prima reazione dei cittadini che si sono visti recapitare gli avvisi di accertamento relativi ai pagamenti Ici. E, in particolare, di un commerciante con attività in paese che, come tutti gli anni, si è rivolto per il calcolo delle imposte dovute al CAF di competenza, che chiarisce di aver utilizzato nel 2009 i parametri di calcolo pubblicati sul sito comunale. E dunque, perché i conti non tornano? Soprattutto, se il Comune ha commesso un errore nell’indicare i parametri, perché i cittadini devono pagare pure la mora?

Ici da pagare 6 anni dopo, la giustificazione

Mercoledì pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa in municipio, il sindaco Polloni, l’assessore all’Urbanistica Marco Mutti e Sonia Dalla Longa (responsabile dell’ufficio tributi) hanno tentato di fornire una spiegazione sul recapito degli avvisi di accertamento in merito all’Ici: non si tratta di una scelta politica, bensì di un procedimento amministrativo. Una prassi uguale per tutti i Comuni, se non vogliono incorrere in danni erariali con l’Agenzia delle entrate (per la verità, nel territorio, il caso riguarda solo Cuggiono). E poi, se è una prassi, perché non è ma stata seguita prima?

Lo scaricabarile sulla vicenda avvisi di accertamento Ici

La responsabilità ricadrebbe sulla precedente giunta di centrodestra dell’allora sindaco Giuseppe Locati, diventato ormai il parafulmine per giustificare decisioni impopolari. La motivazione di Polloni in merito agli avvisi di accertamento Ici recapitati, in ogni caso, è tecnica. Ma non fuga i dubbi relativi alla pena pecuniaria, anche se si cercherà di decurtare dall’importo dovuto l’ammontare della mora. Dove possibile, caso per caso. Insomma, i cittadini non hanno scelta se non recarsi all’ufficio tributi e sperare che il proprio caso ‘Ici’ sia uno di quelli ‘fortunati’.

Il colmo

Oltre a ciò, l’amministrazione rende noto che sulla vicenda degli avvisi di accertamento Ici diffonderà un comunicato stampa. Il che fa sorridere, perché sarebbe stato molto più semplice rispondere alle domande dei giornalisti sulla vicenda ‘avvisi di pagamento Ici’. E magari, in nome della trasparenza, rendere nota la cifra complessiva di queste curiose ‘ingiunzioni’ di pagamento Ici inviate con 6 anni di ritardo.

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