Cronaca – Mamma sosta in divieto per recuperare la figlia di 2 anni: multata

A Parabiago, nel Milanese, una donna non trova posteggio sotto casa e sosta qualche minuto sul passo carraio della palazzina in cui risiede, al solo scopo di non lasciare la figlia piccola sotto la pioggia. Ma gli agenti della polizia locale sono inflessibili e le elevano una contravvenzione. La testimonianza: “I vigili se ne stavano al caldo in macchina e occupavano l’intera corsia, creando intralcio al traffico”

14 MARZO 2017

di Lorenzo Rotella

PARABIAGO (MILANO) – Gli agenti della Polizia locale, nel caso di un’infrazione, è giusto che intervengano sul posto per fare una multa al trasgressore. Tuttavia, in alcuni casi si resta perplessi circa il comportamento delle forze dell’ordine o dei cittadini chiamati in causa.
E quello avvenuto una sera d’inizio anno è proprio uno di questi.

La vicenda

Una madre, appena uscita dal lavoro, sosta qualche minuto sopra un passo carraio di una palazzina situata in via Santa Maria. Lo scopo del suo insolito parcheggio è prendere al più presto la figlia di due anni da alcuni parenti che l’accudiscono durante il giorno, poiché nessuno di loro voleva fargli prendere freddo. Tuttavia, una volante dei vigili arriva sul posto e i due agenti all’interno, abbassando appena il finestrino per parlare con la signora, le indicano che non può sostare lì. Sotto una leggera e intensa pioggia gelida e con la bambina appena portata giù da uno dei parenti, la donna ha cercato di spiegare alle forze dell’ordine che si è fermata lì qualche minuto solo per prendere la piccola, non avendo trovato altri posteggi. Tuttavia, non c’è stato verso di far cambiare idea ai due agenti, i quali le hanno rilasciato una contravvenzione da 80 e passa euro per divieto di sosta, con la possibilità di ricevere uno sconto pagando entro i primi cinque giorni dalla data della multa. In quel caso, la cifra sarebbe ‘soltanto’ di 53 euro.

La testimonianza

A confermare questa scena, al di là di molti testimoni oculari, è anche una signora che vive nella stessa palazzina dove è avvenuto il fatto: “Io ero di ritorno dalla passeggiata col cane e ho visto le due macchine nei pressi del cancellone. Ho riconosciuto subito la macchina della nuora dei miei vicini, ma la scena era imbarazzante: i poliziotti seduti al caldo in macchina che creavano disagio a lei, che doveva correre avanti e indietro tra la sua vettura e quella degli agenti, alla bambina seduta sul seggiolino che il nonno cercava di tranquillizzare e poi alle macchine in transito. La polizia diceva che non poteva sostare lì, ma di parcheggi non ce n’erano: l’auto dei vigili occupava la corsia proprio per questo motivo.” La testimone chiosa poi in maniera caustica sulla questione: “Le leggi e le regole sono fatte per essere rispettate, ma se, come in questo caso, chi commette un’infrazione è una mamma in evidente difficoltà, secondo me l’uso del buon senso e della tolleranza è d’obbligo!”

Il dubbio

Questa situazione lascia spazio a molti dubbi. Considerando che la vettura posta sul passo carraio non bloccava il transito di alcuna macchina e che i parenti della donna sono residenti nella palazzina, è dunque giusto redarguire una persona per pochi minuti di sosta e per aver voluto riparare una bambina di due anni dal freddo, nonostante sia comunque in divieto? Il comandante della Polizia locale, Maurizio Morelli, non commenta la vicenda: “Non sono al corrente di quanto successo, appena avrò modo di parlare con gli interessati potrò capire meglio la situazione”.