Luigi Gatta, il 41enne di Inveruno, era stato arrestato per tentato omicidio con l’accusa di aver accoltellato uno spacciatore 35enne

di Francesco Colombo

INVERUNO (MILANO)E’ uscito dal carcere Luigi Gatta. Il 41enne di Inveruno, nel milanese, era stato arrestato per tentato omicidio. L’accusa era di aver accoltellato uno spacciatore 35enne nel pomeriggio di martedì 5 aprile nella sua abitazione in via Palestro. Il Gip del Tribunale di Milano, Lorenza Pasquinelli, ha stabilito nei giorni scorsi che “sono venute meno le esigenze cautelari del carcere” per il Gatta. L’uomo – tossicodipendente – necessita di cure specifiche in una comunità di recupero, dove attualmente si trova ricoverato.

Luigi Gatta è difeso dall’avvocato Roberto Grittini

La vicenda giudiziaria del 41enne inverunese, difeso dall’avvocato Roberto Grittini, è davvero incredibile. Accusato di aver accoltellato un pusher marocchino per motivi legati a debiti di droga, Gatta era finito subito in carcere. Si era scoperto che l’uomo si era reso protagonista anche di un tentato scippo a Casorezzo nei mesi prima dell’arresto. In quel caso, fu proprio il sindaco Pierluca Oldani a bloccarlo eroicamente e a consegnarlo ai Carabinieri.

La testimonianza dello spacciatore ferito

Lo spacciatore ferito da Gatta era stato inizialmente ricoverato in Rianimazione all’ospedale ‘San Gerardo’ di Monza a causa delle gravi ferite. In seguito si era poi risvegliato dal coma e aveva scagionato a sorpresa Gatta, dichiarando ai magistrati che il 41enne inverunese non era il responsabile dell’aggressione, che in buona sostanza non era stato lui a cercare di ucciderlo. Le parole del pusher non bastarono a convincere i magistrati milanesi a scarcerarlo. Ora il giudice Pasquinelli ha ritenuto non più necessario tenere il Gatta dietro alle sbarre. Nell’attesa che l’oscura vicenda che riguarda l’accoltellamento avvenuto in via Palestro venga chiarita, e che si faccia piena luce sulle responsabilità del tentato omicidio.   

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