Il sindaco Invernizzi risponde ai leghisti: “hanno una mentalità che spinge sempre più al ribasso”

di Salomè Sarango

Presentato il nuovo programma di Magenta cultura 2016. E in una delle sette serate filosofiche, il 30 marzo, Magenta avrà l’onore di ospitare l’ex sindaco di Venezia, il filosofo Massimo Cacciari. Questa notizia, però, più che entusiasmo ha suscitato polemiche. A criticare fortemente la scelta il consigliere dell’opposizione Simone Gelli (Lega Nord) magenta di Riccardo Sala Una serata all’insegna della pace e della tolleranza, e con un piano di proposte dedicate all’incontro tra i popoli. Martedì sera infatti, si è riunito all’interno della Vincenziana, l’ormai famosa struttura di via Casati, il Comitato per la Pace del Magentino. Aderenti all’iniziativa associazioni e forze politiche della zona, come Anpi, Acli, Sel, Prc e, ovviamente, il Comitato per la Pace. Presenti in sala anche i 100 ragazzi ospitati nella struttura, che, dopo un attimo di imbarazzo, hanno parlato delle proprie esperienze e delle proposte per un loro miglior inserimento nella comunità cittadina. Fuori, invece, una presenza non indifferente delle forze dell’ordine, poiché, secondo le autorità, ci sarebbe stato il rischio concreto di una “contromanifestazione” o comunque della presenza di contestatori. Un rischio che era stato annunciato sui social network qualche giorno prima, ma che alla fine, per fortuna, non ha portato ad azioni concrete. Nell’incontro si è parlato della necessità della pace e della consapevolezza del mondo in cui viviamo, quest’ultima in grado di permettere ad ogni cittadino di distinguere la realtà e le cause dei fenomeni sociopolitici dalla propaganda, dal pregiudizio e dalle strumentalizzazioni. Una consapevolezza, che si traduce in conoscenza, finalizzata a creare un ambiente di cooperazione e rispetto delle varie culture che convivono in una società aperta come la nostra e al riconoscere la differenza, ormai troppo spesso ignorata, tra chi è causa delle violenze che stanno dilaniando una parte del globo e chi invece prova solamente a cercare delle alternative a una vita costellata di morte e sofferenza. Molte le idee, da manifestazioni di tipo informativo sulla situazione internazionale, a pranzi ‘etnici’, a manifestazioni sportive con la collaborazione dei profughi di Magenta. Solo idee, per il momento, che verranno poste all’attenzione dell’amministrazione, comunque già impegnata in progetti per l’integrazione ed il volontariato dedicato ai ragazzi della Vincenziana. Soddisfatti i vertici del Comitato per la Pace, guidati dal coordinatore Sergio Colombo: “Un segnale positivo e molto partecipato, che mira a contrastare l’odio e la diffidenza di alcuni cittadini, e gruppi politici, che ormai da un anno e mezzo alimentano una tensione sociale che non può portare nulla di positivo alla nostra comunità. Il nostro obiettivo sarà quello di far conoscere queste persone, le loro storie e le loro culture a tutti i cittadini, così come le abbiamo conosciute noi. Perchè il peggior nemico dell’integrazione e della pace è proprio l’ignoranza.” che sulla sua pagina Facebook scrive ironicamente: “A Magenta arriverà Cacciari la prossima primavera. Siete contenti? Io avrei preferito un filosofo in meno e un aiuto a una famiglia magentina in più”. Seguono vari commenti di cittadini, tipo: “Quanto ci è costato l’ennesimo filosofo?”. Già nell’ultimo consiglio comunale Gelli e altri esponenti dell’opposizione avevano lanciato provocazioni riguardo questo argomento al sindaco Marco Invernizzi, accusandolo di spendere soldi per queste serate e non per i cittadini bisognosi. Polemiche e provocazioni a cui il sindaco ritiene non valga la pena rispondere: “Il problema non è quanto si spende in cultura ma cosa questa rende. Non si pensa a quanto la cultura sia importante e come questa sia il futuro. Il nostro obiettivo è alzare il livello medio di cultura diffusa. E’ un traguardo che ci siamo prefissati e che stiamo portando avanti con successo. Abbiamo mosso le forze migliori di questa città senza dimenticare che le serate filosofiche coinvolgono un gran numero di studenti che sono il futuro di Magenta. Francamente, non comprendo questa mentalità sempre più al ribasso che vorrebbe tutto appiattire”. Aggiunge il sindaco: “Abbiamo un budget che non sforiamo, con Cacciari andremo a spendere come con Galimberti (circa 2.000 euro, ndr), ma non è questo il punto”. In difesa del primo cittadino scende in campo Emanuele Torreggiani, il candidato sindaco che, seppur di diversa estrazione politica, sposa la scelta di Invernizzi e scrive: “Leggo, esterrefatto, di una polemica ben misera nei toni e vuota nei contenuti, sulla presenza del professore Massimo Cacciari al Teatro Lirico di Magenta (..). L’incontro con un uomo (definito per specie e non per genere) intelligente è sempre, sempre, un arricchimento individuale e collettivo”.

Il commento

Il filosofo di sinistra ‘innamorato’ di Nietzsche e Heidegger

Se qualcuna pensa che Cacciari, chiamato da sindaco Invernizzi il prossimo 30 marzo a tenere una ‘lectio magistralis’ sul tema della ‘necessità della libertà’, costi troppo, i casi sono due: o non usa il cervello oppure non ce l’ha proprio. Cacciari è uno dei filosofi più originali che l’Europa abbia espresso dal dopoguerra a oggi e i suoi scritti sono spesso illuminanti, preziose chiavi di lettura per comprendere l’occidente, le sue contraddizioni, le sue opportunità. Sullo sfondo la globalizzazione, già compiuta ma ancora da governare. E’ una lezione che viene da lontano. E che Friedrich Nietzsche, per primo, propose inascoltato. Dopo di lui Carl Schmitt e Martin Heidegger rilanciarono il controverso tema dell’uomo e del suo radicamento. Lui, il filosofo di sinistra, si mise senza preguidizio in ascolto di questi grandi pensatori, che seppe interpretare. Disse che ‘Il nomos della terra’ di Schmitt e il ‘Nietzsche’ di Heidegger (raccolta postuma di frammenti) sono “stelle fisse” per chi desidera naufragare bene, con dignità, in questo mondo. In pochi sanno che ha ragione. Ersilio Mattioni

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