A metà tra lo scherzo di pessimo gusto e la provocazione di quarta categoria: poveri magentini

di Ersilio Mattioni

Tutti conoscono Samantha Brutti e Christian Milanesi: sono fra i leader del partito politico di estrema destra che porta il nome di Forza Nuova. E hanno voglia i due attivisti a dire che l’hanno fatto a titolo personale senza coinvolgere il movimento politico cui si onorano di appartenere. Sarà vero, per carità. Ma nessuno si deve stupire se poi quel gesto viene letto politicamente, con tutto ciò che ne consegue. E quel gesto non è proprio una cosa da nulla. Compare su Facebook un post con la scritta ‘A Natale puoi’, con tanto di foto di una svastica nazista illuminata manco fosse un albero e due bambini impegnati a decorarla. Gli unici a scrivere di questo fatto sono stati i colleghi di Ticino Notizie, anche se l’articolo è rimasto on line solo qualche giorno e oggi è stato cancellato. Come loro, anche noi ci abbiamo pensato molto se pubblicare o meno questa notizia che si colloca a metà tra lo scherzo di cattivo gusto e la provocazione di quarta categoria. Abbiamo alla fine deciso di parlarne, perché Brutti e Milanesi non sono, semplicemente, privati cittadini, ma sono a tutti gli effetti leader politici (o almeno ambiscono a esserlo) del partito Forza Nuova, formazione che ha pure manifestato l’intenzione di candidarsi alle elezioni comunali magentine nel 2017. Va da sé che quando i due citati personaggi parlano e fanno qualcosa, tutti intendono che a parlare o a fare siani due attivisti politici. Che in piazza, in questi mesi, abbiamo visto molte volte. Ce l’hanno in particolare con i migranti con i profughi ospitati dalla Vincenziana, anche se non si è ancora capito bene perché, né cosa questi cittadini abbiano fatto per meritarsi gli insulti e le vessazioni degli estremisti, a meno che non sia sufficiente avere la pelle di colore diverso. L’estate scorsa poi i forzanovisti avevano colpito ancora, esponendo un manichino impiccato fuori dal municipio. Altre volte avevano preso di mira i gay, le lesbiche e persino i sacerdoti, colpevoli di dare assistenza anche agli stranieri, risponendo peraltro all’appello di papa Francesco, oltre che ai principi evangelici. Stavolta però, con quella svistica natalizia decorata da due bambini, l’impressione è che si sia passato il segno. E se davvero Brutti e Milanesi hanno agito a titolo personale, beh, cosa ne pensano i capi di Forza Nuova? Questi ultimi tacciono. E dev’essere una scelta, perché è davvero improbabile che non ne sapessero nulla, dal momento che la scandalosa foto è stata diffusa ‘urbi et orbi’.

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