I 200 proiettili si trovavano nascosti in uno stereo

14 FEBBRAIO 2016

di Sara Riboldi

MALPENSA (VARESE) – Contrasto al traffico illecito, la Guardia di Finanza intercetta uno stereo con all’interno 200 proiettili da guerra. Sventato un possibile piano di terrorismo? La città di partenza del pacco intercettato (Tijuana, Messico) è fra le più pericolose per quanto riguarda le cellule terroristiche internazionali.

I sospetti della Finanza: uno stereo il cui valore era inferiore ai costi di spedizione

L’aeroporto di Malpensa è un importante centro di smistamento della corrispondenza di media e piccola dimensione. Per questo motivo, c’è una costante attività di controllo del traffico postale in transito. E proprio l’intensa attività di controllo ha permesso ai militari del gruppo Malpensa, in modo congiunto ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane, di intercettare una spedizione postale proveniente dal Messico e diretta a Papua Nuova Guinea. Il pacco conteneva uno stereo portatile economico usato, il cui valore era sicuramente inferiore ai costi di spedizione. Ma all’interno dello stereo i militari hanno fatto un’importante scoperta, soprattutto alla luce dei recenti fenomeni criminali connessi al terrorismo internazionale.

Sostieni la Libera Informazione


Sul nostro giornale on line trovi l’informazione libera e coraggiosa, perché noi non abbiamo padroni e non riceviamo finanziamenti pubblici. Da sempre, viviamo soltanto grazie ai nostri lettori e ai nostri inserzionisti. Noi vi offriamo un’informazione libera e gratuita. Voi, se potete, dateci un piccolo aiuto.

La scoperta: 200 proiettili da guerra nascosti nello stereo

La scansione effettuata con l’apposito apparecchio a raggi x ha fatto emergere la presenza di materiale sospetto, ben occultato all’interno dello stereo. Sono stati rinvenuti 200 proiettili 223 Remington (denominato 5,56 NATO in ambito militare). Proiettili quest’ultimi utilizzati come munizionamento per fucili d’assalto e mitragliatori. A rendere particolarmente interessante, sotto il profilo investigativo, è risultata la tratta seguita dalla spedizione intercettata.

Città di partenza: Tijuana, Messico, dove ci sono cellule terroristiche internazionali

Il pacco con lo stereo in cui erano nascosti i proiettili proveniva da Tijuana (Messico), cittadina fra le più pericolose al mondo in cui operano organizzazioni del narcotraffico, nonché varie cellule terroristiche internazionali. Cellule terroristiche che sembrerebbero avere instaurato collaborazioni strategiche con diverse organizzazioni della droga nell’ambito del crescente fenomeno del narcoterrorismo.

Destinazione: Manus Island in Papua Nuova Guinea, paese ad alto tasso di criminalità
Altro particolare di interesse, il luogo di destinazione della spedizione: Manus Island, (Papua Nuova Guinea). A Manus Island sorge un importante centro di accoglienza per profughi e rifugiati richiedenti asilo. Tra l’altro, la Nuova Guinea ultimamente è stata sconsigliata dal Ministero degli Esteri quale meta per viaggi e turismo a causa dell’elevato tasso di criminalità e in quanto limitrofa all’Indonesia, Stato più volte oggetto di attentati terroristici.

I COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO