Parabiago – ‘Jolly’, addio cucina italiana: si mangerà giapponese

L’ipotesi: nuova apertura fra 3 mesi, prima però il ‘vecchio’ ristorante sarà interamente ristrutturato

di Lorenzo Rotella

Fa un po’ strano vedere le saracinesche della pizzeria Jolly abbassate, senza nemmeno più la storica insegna del pagliaccio circondato dai cuori che esce da una scatola ricoperta di stelle. Oltre che a sfamare centinaia di parabiaghesi, il ristorante all’angolo di piazza Maggiolini era un luogo di ritrovo per famiglie e associazioni sportive, un’icona del centro cittadino, diventata tale soprattutto negli ultimi venticinque anni. E così, passando per la strettoia che conduce alla chiesa di san Gervasio e Protasio, da circa un mese si prova una sensazione di vuoto. I precedenti gestori hanno chiuso i battenti dell’attività lo scorso 30 novembre, ma non senza lasciare in eredità la struttura. E dopo aver cercato invano, per quattro anni, un acquirente italiano, i nuovi proprietari del locale saranno cinesi. Noi di ‘Altomilanese Liberastampa’ abbiamo cercato di andare a fondo della faccenda, per capire chi sono i compratori, quali sono le loro intenzioni commerciali e quando intendono aprire al pubblico. Contattando telefonicamente il ristoratore dell’ormai vecchio Jolly, non abbiamo ricevuto alcun aggiornamento sulla vicenda, né tantomeno siamo riusciti a metterci in comunicazione con la nuova squadra che gestirà il complesso. Allora decidiamo di entrare nei pub e nelle rosticcerie che circondano la zona, per avere qualche chiarimento maggiore. Tra tutti, è un ragazzo che lavora all’Oasi, una caffetteria e gelateria adiacente al Jolly, che insieme a una cliente del posto sa dirci qualcosa di più: “So che apriranno in tre mesi. I compratori sono cinesi, ma non saprei dire esattamente in quanti siano. Hanno intenzione di avviare un sushi-bar, ma per farlo vogliono ristrutturare tutto, persino infissi e vetrate.” Insomma, del vecchio ristorante italiano non resterà che il ricordo. Parabiago avrà dunque un secondo locale, dopo il ‘Fusion’ – che prese il posto un altro storico ristorante, l’Arabesque -, in cui si potrà mangiare piatti tipici della cucina cinese e giapponese.