Linee telefoniche intasate, ritardi e visite superficiali. Pazienti imbufaliti contro i medici a Parabiago, nel Milanese. Ma la replica dei dottori non si fa attendere: “Noi diamo sempre il massimo. Se qualcuno è insoddisfatto, vada pure altrove”

29 GENNAIO 2017

di Lorenzo Rotella

PARABIAGO (MILANO) – Il Centro Medico Polifunzionale di via Felice Gaio, situato a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Parabiago, nel Milanese, da diverso tempo offre un organico di medici di base che garantiscono un’assistenza sanitaria gratuita ai parabiaghesi e non solo. Eppure, da circa un mese, la struttura è al centro di una bufera senza precedenti: sono decine i pazienti che si lamentano delle linee telefoniche tremendamente intasate e dei ritardi accumulati per le ricette. E ancora, fioccano accuse contro i dottori per la poca efficienza nel consigliare medicinali, terapie ed esami. Insomma, il dito di molte persone è puntato contro i 5 medici presenti all’interno dell’ambulatorio.

Ritardi e visite superficiali

Tra le problematiche riscontrate tra i cittadini, due in particolare hanno fatto perdere la pazienza a coloro che hanno voluto sfogarsi ai nostri microfoni. La prima riguarda i minuti d’attesa una volta giunti sul posto: se l’appuntamento è stabilito a un orario preciso, in genere la visita scatta almeno mezz’ora dopo. La seconda, condivisa da molti sia dal vivo che sui social network, è la negligenza che i pazienti ritengono di aver riscontrato durante le visite: secondo la loro versione, risulta difficile prenotare un esame e, in generale, ci sarebbe molta superficialità durante il controllo medico.

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La difesa: “Diamo il massimo, come sempre”

Naturalmente questa è la versione dei pazienti. La realtà, come spiega uno dei dottori del centro medico, sarebbe molto diversa: “Durante il periodo invernale siamo rimasti chiusi soltanto nei giorni prefestivi e festivi, per il resto abbiamo lavorato dando il massimo come sempre. Ciascuno dei cinque medici qui presenti ha in media 30 o 40 pazienti da seguire per un totale, in media, di 150 al giorno. Servono le ricette? Abbiamo due segretarie alla reception sempre cordiali e disponibili. Ci sono problemi al telefono? Può capitare, sono tante le persone a cui rispondere nell’arco della giornata e noi non siamo delle macchine”.

Lo sfogo: “Pazienti insoddisfatti? Vadano altrove”

Dopo la spiegazione sulla fase lavorativa e l’ambiente all’interno del centro medico, il dottore chiosa la questione con uno sfogo personale: “Io ho sempre lavorato dando il massimo, per quanto mi riguarda. Questo è uno dei centri di massimo livello in circolazione, e per giunta è gratuito e ha medici competenti. Se i pazienti non si trovano bene, sono liberi di andarsene altrove”.

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