Ufficializzata la candidatura di Giacomo Sartori (anticipata mesi fa dal nostro giornale) per le comunali 2026. Il campo largo si ricompatta dopo le divisioni del 2020 e prova a chiudere un’era lunga 25 anni. Centrodestra in difficoltà e senza un nome condiviso
PARABIAGO (MILANO) – Per la prima volta dopo 25 anni di governo ininterrotto del centrodestra, il centrosinistra si presenta davvero competitivo a Parabiago. L’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Giacomo Sartori (come anticipato mesi dal nostro giornale) segna un cambio di passo politico evidente: il campo progressista torna unito e lo fa attorno a un nome stimato, conosciuto e radicato in città. La candidatura è stata annunciata oggi, venerdì 23 gennaio, attraverso i social del nascente “Progetto Civico”, che guiderà il percorso verso le elezioni amministrative del 2026. Un progetto che, fin dalle prime battute, si propone come alternativa credibile a un centrodestra apparso sempre più diviso e in affanno.
La ricomposizione dopo la frattura del 2020
Il dato politico più rilevante è la ricomposizione del centrosinistra, dopo le profonde divisioni che avevano segnato le comunali del 2020. Allora Pd, Italia Viva e riParabiago si presentarono con tre liste autonome, spianando di fatto la strada alla riconferma del centrodestra. Oggi lo scenario è radicalmente diverso. Attorno a Giacomo Sartori si ritrovano tutte le principali anime progressiste e civiche: Partito Democratico, Italia Viva, riParabiago, Azione, Alleanza Verdi e Sinistra, insieme a gruppi civici e singoli cittadini. Una convergenza politica che mancava da anni e che restituisce al centrosinistra una massa critica reale.
Sartori candidato forte e riconosciuto

Classe 1990, Giacomo Sartori non è una scommessa né un volto improvvisato. È stato consigliere comunale giovanissimo già nel 2010, ha maturato esperienza amministrativa e negli anni ha costruito un profilo civico credibile, apprezzato anche oltre i confini del suo schieramento. Nel suo intervento pubblico, Sartori ha parlato di politica come servizio alla comunità, rivendicando l’idea di un sindaco che si senta “l’ultimo cittadino”, con la porta sempre aperta. Un messaggio che punta a intercettare un elettorato più ampio del tradizionale perimetro del centrosinistra e che rafforza la percezione di una candidatura popolare e trasversale.
Un progetto civico
Elemento centrale della proposta è la scelta condivisa di aderire al “Progetto Civico”, dove i simboli nazionali restano sullo sfondo. Una decisione tutt’altro che scontata, che Sartori ha definito segno di libertà politica e di volontà comune di costruire un progetto amministrativo centrato esclusivamente su Parabiago. Una mossa che rafforza l’idea di un’alleanza non tattica, ma costruita su un terreno programmatico comune, aperta anche a ulteriori adesioni nei prossimi mesi.
Centrodestra diviso e fine di un ciclo
Sul fronte opposto, il centrodestra appare per la prima volta in difficoltà strutturale. Il sindaco uscente Raffaele Cucchi è giunto al termine del secondo mandato e non potrà ricandidarsi. La sua uscita di scena apre una partita complicata, segnata da tensioni interne. Fratelli d’Italia con Marica Slavazza, la Lega con due possibili nomi (Luca Ferrario e Diego Scalvini) e Forza Italia con Adriana Nebuloni rivendicano il diritto di indicare il successore, alimentando una competizione interna che, al momento, non ha prodotto un nome condiviso. I segnali di logoramento politico sono evidenti e cresce la sensazione che un’epoca amministrativa stia arrivando al capolinea.
Una partita finalmente aperta
Con la candidatura di Giacomo Sartori e il ritorno all’unità del centrosinistra, la sfida per il 2026 si annuncia aperta come non accadeva da decenni. Per la prima volta dopo 25 anni, Parabiago non sembra più una roccaforte scontata. E questa, al di là delle dichiarazioni, è già una notizia politica di peso.
IL PROFILO DI GIACOMO SARTORI
35 anni, vive da sempre a Parabiago, è sposato con Elisa. Dopo la maturità scientifica al Liceo “C. Cavalleri” di Parabiago, ha conseguito la laurea triennale in “Sociologia” presso l’Università Bicocca di Milano (con una tesi sul mercato del lavoro dell’Altomilanese) e la magistrale in “Gestione del lavoro e direzione d’Impresa” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (con una tesi in psicologia cognitiva in ambito Risorse Umane). HR Senior Manager, da quasi 15 anni lavora nella funzione Risorse Umane per società di consulenza internazionali. Oltre alle esperienze vissute a Parabiago in associazioni sportive e di volontariato, nelle Parrocchie e come presidente di una compagnia teatrale, partecipa alla vita politica e amministrativa della Città dal 2007: eletto a 19 anni in consiglio comunale, è stato capogruppo di “Insieme per Parabiago” dal 2010 al 2015 ed è attualmente Consigliere Comunale di “riParabiago”.






