Parabiago-Vittuone – Vende cannabis e semi di ‘ganja’: “Tutto legale”

Parla il titolare di ‘Grown Shop’: “Ho paura che mi facciano chiudere. Nel momento in cui la gente smetterà di andare in farmacia per comprare da me a poco prezzo, ci saranno problemi”

5 AGOSTO 2016

di Lorenzo Rotella

PARABIAGO (MILANO) – Un negozio dedicato alla coltivazione delle piante. Lo si trova in via Croce, a pochi metri dal passaggio a livello della stazione. Incuriositi, abbiamo messo piede nel ‘Grown Shop’. Maurizio, titolare dell’attività, ci spiega in cosa consiste il suo lavoro: “Vendiamo tutto il necessario per coltivazioni in casa o in giardino. Si parla di piante di ogni genere, dalla calendula al peperoncino, fino agli estratti di canapa per creme emollienti o tisane. I semi della ‘ganja’ li vendiamo da collezione”.

Tutto legale

Maurizio sfata ogni pregiudizio sulla cannabis come semplice droga: “Il commercio di questi prodotti naturali è legale. Se il cliente li consuma anche per ‘sballarsi’ sono fatti suoi. È importante capire che i principi attivi fondamentali sono la Thc e la Cbd. Quest’ultima è la molecola medica che consente di curare diverse patologie. La Thc serve per altri malanni ed è un’interazione alla Cbd. Ciò che vendiamo sono medicine naturali”.

I prezzi

Nel suo negozio entra chiunque, dal giovanotto incuriosito dai semi agli anziani e ai genitori coi propri figli che comprano una pomata o uno shampoo naturale. Il costo di questi rimedi naturali è moderato: “Una siringa di un farmaco ad alto contenuto di Cbd costa al massimo 25 euro e dura 2 mesi”. I rimedi naturali venduti da Maurizio servono per qualsiasi cosa: dermatite, mal di testa, infiammazione, dolori articolari, perfino depressione. “L’unica cosa che non cura – chiosa il proprietario di ‘Grown Shop’ – sono i funghi. Per il resto, sono efficaci contro tutto”.

La petizione

Il negozio di Parabiago, dove peraltro si può firmare una petizione sulla cannabis sostenuta da ‘Possibile’, per ora non è l’unico: “Sono anche a Vittuone, ma sto pensando di chiudere perché l’affitto è caro. Inoltre, non penso nemmeno che farò pubblicità: ho paura che mi facciano chiudere nel momento in cui la gente smetta di andare in farmacia per comprare da me a poco prezzo”.