A Magenta, l’amministrazione di centrodestra mette a disposizione la sala del consiglio comunale per tramettere gli eventi del Meeting di Rimini in diretta streaming. Ingresso libero e gratuito. Ma quanto costa ai cittadini questo gigantesco spot alla kermesse di Comunione e Liberazione?

12 AGOSTO 2020

di Ersilio Mattioni

MAGENTA (MILANO) – L’hanno chiamata “edizione diffusa e online del Meeting di Rimini”, perché le norme anti Covid non consentono la solita capienza. Gli eventi saranno dunque trasmessi in streaming. Ma a Magenta la giunta di centrodestra ha pensato di fare qualcosa di più.

Inchino a Comunione e Liberazione

L’amministrazione di Chiara Calati (Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia-Magenta Popolare) metterà a disposizione la sala consiliare di via Fornaroli e la tensostruttura di Piazza Mercato per consentire a tutti di seguire gli eventi della kermesse di CL. Gratis, ovviamente.

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Ricco programma

Il Meeting di Rimini non delude: spettacoli, mostre e grandi dibattiti con le personalità politiche più in vista: dall’ex presidente della Bce Mario Draghi al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dal sindaco di Milano Beppe Sala al governatore lombardo Attilio Fontana. Spazio anche a Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Mariastella Gelmini, fino al redivivo Angelino Alfano.

Grande assente

Non ci sarà Roberto Formigoni, per tanti anni anima del Meeting. L’ex governatore lombardo – condanno a 5 anni e 10 mesi per corruzione – non compare nel tabellone della kermesse ciellina (leggi il programma completo).

Chi paga? Quanto costa?

Tornando a Magenta, chi paga questo inchino della giunta a Comunione e Liberazione? Naturalmente i cittadini. Ma quanto? I costi, per ora, non sono stati resi noti. Davvero bizzarra l’iniziativa dell’amministrazione, che sospende gli eventi estivi ma promuove il Meeting di Rimini.

Presenza ingombrante

Magenta però è una città particolare, dove la presenza di Comunione e Liberazione (ribattezzata dai detrattori Comunione e Lottizzazione oppure, a scelta, Comunione e Fatturazione) è sempre stata ampia e ingombrante. Luca Del Gobbo, sindaco per 10 anni, è un ciellino convinto e l’attuale primo cittadino, Chiara Calati, bazzica il medesimo ambiente.

“Abbiamo colto un’occasione”

Il sindaco Calati, del resto, si è persino vantata di questa decisione: “Abbiamo voluto cogliere la proposta del Centro Culturale Don Tragella, patrocinando l’evento. La nostra città sarà l’unica del territorio a offrire ai cittadini la possibilità di seguire gli incontri di Rimini in completa sicurezza, tutelando la salute di tutti”.

Il dubbio

Nulla di male, ognuno milita dove preferisce. Ma perché devono essere i cittadini di Magenta a pagare questo gigantesco spot a Comunione e Liberazione?

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