Un uomo misterioso gira per le campagne robecchesi e abbandona a terra esche velenose: si indaga

di Attilio Mattioni

Ormai è quasi una certezza: nelle campagne robecchesi si aggira un killer dei cani. Nello scorso fine settimana, infatti, altri due animali sono morti dopo aver mangiato qualcosa trovato per terra. I due episodi, avvenuti rispettivamente nelle campagne di Carpenzago e nei campi tra Robecco e Cassinetta di Lugagnano, fanno seguito ad altre quattro morti di animali avvenute dieci giorni fa. A fine novembre infatti, altri quattro cani, usciti di casa con i rispettivi padroni per la classica passeggiatina, hanno trovato la morte con le stesse modalità: tutti gli episodi sono avvenuti a Casterno, nella zona denominata ‘Tre Fontane’. La prima pista seguita dagli investigatori, aveva portato all’ipotesi che le povere bestiole avessero ingoiato esche velenose, probabilmente per volpi, lasciate in giro da qualche sconsiderato cacciatore o da qualche altrettanto sconsiderato allevatore di galline, per tenere alla larga dal suo pollaio il temuto felino selvatico. Ora però si stanno prendendo in esame altre possibilità, compresa quella di un maniaco che odia, per chissà quale motivo, i cani e quindi vuole sterminarli. Gli esami necroscopici condotti sui cadaveri dei cani hanno infatti evidenziato che le ‘polpette’ avvelenate sono state confezionate con una dose di veleno talmente grande da non lasciare alcuna possibilità di scampo all’animale che le mangia. Di qui l’ipotesi che non si tratti di un cacciatore o di un allevatore senza scrupoli, e con poco cervello, ma di un vero e proprio killer dei cani.

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