Vetropack, il leader della minoranza, Ivo Colombolo, chiede spiegazioni alla giunta di Sabina Doniselli: “Non è vero che l’impianto non inquina”

di Graziano Masperi

BOFFALORA SOPRA TICINO (MILANO) – Fumi dalla Vetropack. Polemica politica in paese. “Vetropack è un impianto industriale molto impattante. Non è vero che non inquina. Abbiamo visto tutti i fumi di Vetropack settimana scorsa”. Ivo Colombo, esponente della minoranza di ‘Insieme per Boffalora’, vorrebbe una gestione differente del sito industriale di via Magenta. A suo tempo, per la verità, la scelta di dare il via libera all’insediamento produttivo ebbe il voto a favore anche del suo gruppo di opposizione.

I fumi bianchi dalla ciminiera

Recentemente, la posizione di Colombo e dei suoi colleghi di minoranza si è fatta più critica. A far ritornare di attualità l’argomento sono state le emissioni notturne di fumo bianco dalla ciminiera dello stabilimento verificatesi 10 giorni fa. Molti cittadini si sono allarmati per i fumi di Vetropack, visibili anche dai paesi vicini. La sindaca Sabina Doniselli e l’azienda hanno rassicurato i cittadini, spiegando che sono stati installati i più avanzati sistemi di filtrazione, che sono in grado di contenere le emissioni. Tutto, insomma, è sotto strettissimo controllo.

I dubbi della minoranza

Diversa la posizione della minoranza di ‘Insieme per Boffalora’. “Non siamo contro l’impianto, ma vogliamo collaborazione – ci spiega Ivo Colombo – 780 tonnellate di vetro al giorno inquinano. È vero che la valutazione di impatto sanitario non rileva criticità ma la relazione tecnica sul sito della Regione parla di 80 tonnellate di pm10, che è cancerogeno, ogni anno. Non facciamo certo allarmismo, ma vogliamo analizzare le cose. Avevamo chiesto perché non si fosse tenuto conto della possibilità di utilizzare una miscela di metano e idrogeno che è molto meno inquinante. Ci è stato risposto che si era in fase sperimentale e se ne sarebbe riparlato in futuro”.

Le compensazioni e i posti di lavoro

Colombo poi chiede più compensazioni (“un boschetto non basta”) e non rinuncia a due battute polemiche. “Vetropack è in pieno Parco del Ticino ed è strano che l’ente parco non sia intervenuto nella fase di programmazione. Avrebbe potuto chiedere la piantumazione delle aree incolte. E poi c’è il discorso posti di lavoro. Quanti boffaloresi e residenti dei comuni limitrofi lavorano o andranno lavorare in quell’impianto?”.

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