L’ex comandante della Polizia locale di Cuggiono, nel milanese, deve subire una delicata operazione al cuore dopo una causa che l’ha visto contrapposto al Comune. Secondo i medici, la colpa è da attribuire allo stress

13 SETTEMBRE 2017

di Vanessa Valvo

CUGGIONO (MILANO) – Roberto Manduci è in ospedale. Era stato ricoverato già circa tre anni fa, quando un problema al cuore aveva cominciato a rendersi rilevante. All’epoca, tornato subito al lavoro, non si era risparmiato nel ricoprire il suo servizio per la cittadinanza. Questa volta, però, l’ex comandante della polizia locale di Cuggiono, nel milanese, entrato in ospedale solo per accertamenti, è stato trattenuto per subire un’operazione ancora delicata. Le sue condizioni di salute erano la preoccupazione più grande per amici e parenti, soprattutto durante la vicenda giudiziale che lo ha visto negli ultimi mesi contrapposto al Comune. Manduci, infatti, era stato sospeso dal servizio per 6 mesi per ‘concorso’ in contraffazione di valori bollati. In buona sostanza, non si era reso conto che un suo sottoposto aveva sbagliato ad apporre i bolli sulle pratiche di alcuni stranieri che si erano presentati in municipio.

Lo stress subito, probabilmente per la carriera lavorativa momentaneamente compromessa, ha influi to sul fisico già debilitato, secondo quanto riportato dai medici che lo hanno in cura al nosocomio di Monza. Chiusa la vicenda giudiziaria, sicuramente ora Manduci starà a riposo per un po’. Nei giorni scorsi ha lavorato non più come comandante ma come agente, declassato su provvedimento dell’amministrazione comunale all’indomani del patteggiamento stipulato in Tribunale, che gli ha restituito una carriera intonsa ma che alla fine gli ha tolto inaspettatamente la posizione ricoperta. Nonostante lo stesso giudice abbia sentenziato il suo reintegro immediato, durato effettivamente solo un mese, l’amministrazione comunale ha riorganizzato l’ufficio di polizia locale, richiamando, a scavalco con Turbigo, il comandante Fabrizio Rudoni. Nominato proprio in coincidenza con l’inizio delle ferie estive, il nuovo capo dei vigili è stato assente per tutto il mese di agosto.

Manduci, così, che ha scelto nel frattempo la mobilità per esercitare il suo ruolo da comandante in un altro paese, ha continuato praticamente a ricoprire funzioni anche più ampie rispetto a un semplice agente, dovendo ancora risolvere delle questioni che lo hanno riguardato da vicino come comandante fino a pochi giorni prima. Tra queste, anche la testimonianza fornita per una causa in corso che di fatto ha permesso al Comune di vincere sul ricorso ad un atto amministrativo presentato da un cittadino. Secondo l’accordo, a Manduci sono stati riconosciuti tutti gli stipendi non ricevuti durante la sospensione e pure l’indennità intera per aver raggiunto gli obiettivi di servizio nel 2016. Perché sia stato sostituito, quindi, non è ancora molto chiaro.

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In polizia locale, comunque, si continua a lavorare anche in armonia con il nuovo
comandante, molto apprezzato, al di là del clima poco sereno che ancora permane tra i colleghi, ridotti anche di numero.

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