Intervista all’ex primo cittadino Enzo Tenti: “La nuova giunta assegna troppi incarichi esterni”

di Francesca Ceriani

VITTUONE (MILANO) – Risultati elettorali e futuro di Vittuone: di questi argomenti abbiamo parlato con l’ex sindaco di Vittuone, Enzo Tenti. Tenti ha governato con una lista di centrodestra dal 2007 al 2012. Poi, sindaco uscente, si ricandidò contro l’ex sindaco del Pd, Fabrizio Bagini, perdendo. Nel 2016 ci riprovò, ma con il centrodestra spaccato vinse l’ex sindaco Stefano Zancanaro (Lega). Nel settembre 2020 Tenti era candidato con la lista che ha espresso come candidato sindaco Antonio Miglio; a vincere le elezioni, però, è stata la compagine di centrosinistra con il 41,71%, mentre Miglio (Forza Italia, partito di Tenti, e Fratelli d’Italia) si è fermato al 29,62%, seguito dalla lista Lega ed ex Movimento 5 Stelle (28.68%).

Il risultato elettorale

Partiamo dal risultato elettorale. Si aspettava una sconfitta così netta?  “Francamente non mi aspettavo che tutti i voti del Movimento 5 Stelle andassero al Pd. La Lega ha perso circa 300 voti e li ha ‘travasati’ nella nostra lista; lo scarto con il Pd è stato così netto perché loro hanno guadagnato i voti dei grillini”. Come hanno votato i vittuonesi? “Mettevo in conto la vittoria di Bonfadini, visto che il centrodestra era spaccato, ma non credevo sarebbe stata tanto ampio il divario. Dai vittuonesi mi aspettavo un voto di coscienza: credevo avrebbero premiato la competenza e la capacità. L’esperienza della nostra lista e di Miglio non è paragonabile a quella di Bonfadini”.

Gli errori e il futuro

Avete fatto degli errori? “Non credo. L’errore è l’incapacità della Lega, che dal 1994 non riesce a stringere un’alleanza con noi. Dopo che un loro candidato (Zancanaro, ndr) non ha finito il mandato, non potevano pensare che avremmo accettato di metterne un altro del loro partito. Si sono arroccati sulle loro posizioni e hanno messo dei veti: io ed Ezio Manini, colpevoli secondo loro di aver tradito l’ex sindaco, non ci saremmo dovuti candidare. Inoltre c’erano delle diverse vedute sul programma elettorale”. Quale futuro si aspetta per Vittuone? “Spero che questa giunta si metta al lavoro su Villa Venini. Da qui, infatti, deve ripartire Vittuone, questa deve essere la priorità. In questo momento stanno arrivando parecchi soldi dallo Stato: bisogna cogliere l’attimo”. Quale sarebbe stato il suo ruolo se aveste vinto? “Mi sarei occupato del piano integrato della Villa”.

Tenti: “La nuova giunta? Troppi incarichi esterni”

Cosa pensa di questa giunta? “Non è corretto giudicare così pochi mesi di lavoro, in mezzo a una pandemia per di più. Il sindaco Bonfadini non ha esperienza amministrativa, e io credo che prima di ricoprire quel ruolo si debba partire dal basso. Ma gli altri, e intendo Marcioni, Bodini, Poles e Papetti, li conosciamo. Mi dispiace che Enrico Bodini non si sia candidato, mettendoci la faccia: il Pd ha sempre criticato gli assessorati esterni, ma alla fine ne hanno istituito uno anche loro. Una cosa però vorrei sottolinearla: in questi 3 mesi ho visto che la giunta ha affidato parecchie consulenze e incarichi esterni. Su questo Bonfadini ha imparato da Conte”. Come sarà la vostra opposizione? “Non sono in Consiglio, per ora, ma seguo da vicino tutte le questioni e comunque sono il primo dei non eletti. Faremo tutti gli emendamenti necessari al Documento unico di programmazione quando non rispecchierà la nostra idea di paese e saremo vigili: la giunta ci dovrà spiegare con quali soldi e in che tempi intende realizzare le linee programmatiche”.

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