Questa sera, lunedì 9 dicembre, alle 21.20 su Rai 3 Massimo Giletti racconta la mafie nel nostro territorio nel programma Lo Stato delle Cose. Reportage realizzato da Chiara Proietti D’Ambra, con il contributo del nostro direttore Ersilio Mattioni
ALTOMILANESE – Un’intervista esclusiva a Paolo Aurelio Errante Parrino – cugino di Matteo Messina Denaro – andrà in onda stasera, lunedì 9 dicembre, alle 21.20 su Rai 3 nel corso del programma Lo Stato delle Cose, condotto da Massimo Giletti. L’approfondimento della giornalista Chiara Proietti D’Ambra (con il contributo del nostro direttore, Ersilio Mattioni, che da diversi anni scrive di ‘ndrangheta al Nord) riguarda l’inchiesta “Hydra”, che nell’ottobre 2023 svelò l’esistenza di un “consorzio delle mafie” in Lombardia: 153 persone furono indagate, tra cui Errante Parrino, di cui 11 finirono agli arresti. La Direzione distrettuale antimafia di Milano, per la verità, chiese l’arresto di tutti i coinvolti, ma il Gip Tommaso Perna ne cencesse solo 11. Ci penserà poi il Riesame, un anno dopo, ad accogliere il ricorso della Pm Alessandra Cerretti, autorizzando la custodia in carcere per altre 59 persone. La Cassazione deciderà definitivamente in merito.
L’intervista a Errante Parrino
E’ la prima volta che Errante Parrino, alias “zio Paolo”, si concede alle telecamere. Al suo fianco, l’avvocato Roberto Grittini, suo legale di fiducia e impegnato nel ricorso in Cassazione per evitargli il carcere. Errante Parrino parla a tutto campo: dell’inchiesta “Hydra”, dei suoi rapporti con gli altri indagati, dei contatti con i politici di Abbiategrasso e, in generale, dell’esistenza o meno della criminalità organizzata. Condannato negli anni ’90 per mafia, “zio Paolo” è finito di nuovo nella bufera perché diversi incontri del “consorzio delle mafie” si sono svolti ad Abbiategrasso nel bar “Las Vegas” e nel negozio “Arredamentinox”.
Abbiategrasso, in consiglio comunale
La giornalista Chiara Proietti D’Ambra è stata anche in consiglio comunale ad Abbiategrasso, dove il sindaco Cesare Nai (già intervistato nei giorni precedenti), alcuni consiglieri di maggioranza e un assessore si sono mostrati piuttosto reticenti nel rispondere alle domande sulla presenza della mafia in città e nel nostro territorio. E questo appare alquanto curioso, se si pensa che nell’Altomilanese la presenza mafiosa è accertata a partire dagli anni ’70 e acclarata da una decina di inchieste giudiziarie.
Legnano-Lonate Pozzolo, la ‘locale’ di ‘ndrangheta
Ma è impossibile parlare di “Hydra” senza ricostruire la storia della ‘locale’ di Legnano-Lonate Pozzolo: dai tempi di Vincenzo Rispoli (lo storico boss della cosca, oggi in carcere) fino a Massimo Rosi, arrestato in “Hydra”, l’uomo che ne ha preso il timone in tempi recenti. Anche questo è stato approfondito nel programma Lo Stato delle Cose, in onda questa sera alle 21.20 su Rai 3.






