In un istituto scolastico di Marcallo con Casone, nel Milanese, un alunno è stato vittima di bulli violenti per quasi un anno. Nessuno se n’è accorto e comunque nulla è stato fatto per porre fine all’incresciosa situazione. Il caso, tenuto a lungo segreto, è diventato di dominio pubblico grazie alla nostra inchiesta. Ma questa brutta storia non può finire così

7 MARZO 2017

di Redazione

MARCALLO CON CASONE (MILANO) – Per quasi un anno ha subito in silenzio episodi di bullismo da parte di tre compagni di classe. Insulti, vessazioni, angherie. In alcuni casi, è stato anche picchiato. Fino a quando Marco, nome di fantasia, non ce l’ha fatta più e una mattina di novembre non ha più voluto mettere piede a scuola. La tristissima vicenda è stata raccontata in esclusiva da Libera Stampa l’Altomilanese lo scorso gennaio, con un articolo ampio e dettagliato. Ma questa brutta storia non può finire così. Qualcuno deve chiarire, spiegare come sia potuto succedere.

7 domande senza risposta

Alla scuola media ‘Leonardo da Vinci’ di Marcallo con Casone, nel milanese, regna il silenzio più assoluto. Prima dell’episodio di bullismo (in 11 mesi pare che nessuno si sia accorto di nulla) e dopo il racconti degli incresciosi accadimenti, perché la preside, Marisa Oldani, si è sempre rifiutata di rispondere alle nostre domande. Quesiti importanti, che dunque riproponiamo all’attenzione di tutti.

1) Per quale motivo la preside continua a non voler rilasciare dichiarazioni sul caso?

2) Com’è possibile che, in 11 mesi, nessuno tra i docenti si sia accorto di quanto stava accadendo in classe?

3) Perché il dirigente scolastico, una volta appresa la situazione dai genitori dell’11enne, non ha immediatamente spostato i compagni violenti in un’altra classe?

4) Perché il dirigente scolastico non ha mai concesso ai genitori del ragazzo, se non all’ultimo momento utile, il nulla osta per il trasferimento dell’11enne in un altro istituto?

5) Perché l’insegnante Tiziana Moscatelli, professoressa alle medie e allo stesso tempo assessore a Marcallo, non ha avvisato i colleghi di giunta e il sindaco della situazione?

6) Perché è stato impedito all’assessore all’Istruzione, Marina Roma, di partecipare al consiglio di classe straordinario che ha discusso la vicenda?

7) Perché uno dei collaboratori della preside Oldani avrebbe telefonato ad uno degli edicolanti di Marcallo per invitarlo a rimuovere la locandina regolarmente del nostro giornale, affissa all’esterno?